mercoledì 22 gennaio 2014

Visioninmusica a Terni con Stefano Di Battista e Joshua Redman

Al via a Terni la decima stagione di 'Visioninmusica'. Dal 23 gennaio al 3 aprile, presso l'Auditorium Gazzoli, è di scena la dinamica rassegna di musica contemporanea con artisti di grandissima fama e grandi novità. 


Era il 2004 quando 'Visioninmusica' muoveva i primi passi nella scena musicale nazionale: un decennio segnato da musica, produzioni, lezioni-concerto, nel corso del quale si sono esibiti artisti provenienti da ogni angolo del pianeta.
Si comincia con 'Nicki Nicolai & Stefano Di Battista Jazz Quartet' in 'Mille Bolle Blu' il 23 gennaio: è un'esclusiva regionale l'appuntamento che avrà come protagonisti l'inconfondibile voce di Nicki Nicolai e l'estro creativo di uno dei più noti musicisti jazz italiani, Stefano di Battista. Coppia nella vita e coppia artistica sul palcoscenico, a Terni, accompagnati da uno straordinario Trio - Andrea Rea al pianoforte, Roberto Pistolesi alla batteria, Daniele Sorrentino al contrabbasso - i due reinterpreteranno gli anni d'oro della musica italiana e internazionale in chiave swing e jazz, proponendo brani come 'Se stasera sono qui', 'Non gioco più', 'Se telefonando', 'Che sarà', fino a 'All my loving' e 'Smoke on the water'.
Mountain Men in 'Nothing Zero None' saranno in scena il 6 febbraio: in esclusiva regionale, dopo il successo della performance live dello scorso anno, l'atipico duo franco-australiano in occasione dell'edizione 2014 presenterà una selezione di brani tratti dai primi due album: 'Spring time coming' (2009) e 'Hope' (2013), oltre ad alcuni brani che fanno parte del loro nuovo lavoro discografico.
Il 20 febbraio è la volta di Get The Blessing in 'Lope & Antilope': è una delle date più attese della prossima stagione e vedrà ospite, in anteprima assoluta per l'Italia, una delle band più originali ed eccitanti dell'attuale scena musicale britannica.
Per presentare la band basterebbero i nomi di Jim Barr e Clive Deamer, rispettivamente, bassista e batterista dei Portishead. Nata a Bristol da un'idea della sezione ritmica della leggendaria formazione trip-hop, i Get The Blessing si completano con i fiati e l'elettronica del sassofonista Jake McMurchie e del trombettista Pete Judge. Il loro disco di debutto, 'All is Yes' (2008), ha vinto con merito un 'BBC Jazz Awards', nonostante il jazz sia solo una delle tante influenze della band, il cui minimo comune denominatore è la passione per il genio di Ornette Coleman, ma non solo. Trascendendo dalle catalogazioni, fondono le loro diverse anime, dando vita a un sound che rimane unico.
Si arriva al 6 marzo con Rimbamband in 'Il Sol ci ha dato alla testa': una delle formazioni meno convenzionali del panorama nazionale sarà la protagonista del secondo appuntamento con la scena musicale italiana. Insieme dal 2006 i Rimbamband sono cinque musicisti che mixano tutti i linguaggi possibili dell'arte e dello spettacolo: dalla musica al mimo, dal clown al tip tap, dal teatro di figura al rumorismo, fino alla fantasia teatrale e alla parodia, dando vita a uno spettacolo surreale, che si ascolta come un concerto e si guarda come un varietà.
Joshua Redman Quartet in 'Walking Shadows' sarà invece protagonista sul palco il 20 marzo. Figlio d'arte (suo padre è il sassofonista Dewey Redman) e tra i più acclamati artisti del panorama internazionale, a partire dai primi anni '90 l'artista collabora con i più grandi musicisti: Pat Metheny, McCoy Tyner, Brad Mehldau, Charlie Haden, Roy Haynes, Billy Higgins, Kurt Rosenwinkle, Umphrey's McGee, Derek Trucks, emergendo quale moderna icona jazz dalla peculiare personalità. A Terni, in formazione Quartet, con Aaron Goldberg, Reuben Rogers e Gregory Hutchinson, presenterà il suo ultimo album 'Walking Shadows', che combina in modo eterogeneo moderno e sperimentale tradizione jazz e interessanti interpretazioni di ballad vintage e contemporanee.
Un'ambiziosa ed eclettica miscellanea di brani, un lavoro che, oltre a pezzi inediti dello stesso Redman, seleziona le grandi canzoni americane, includendo cover di Duke Ellington, Bach, Beatles e John Mayer. Il risultato è una musica provocatoria e all'avanguardia, ma anche espressiva e melodica, dai forti legami con la tradizione jazz degli anni '50 e '60.
Ed ecco Raul Midòn in 'Invisible Chains' in scena il 3 aprile: è una vera celebrità oltre oceano e arriva in Italia per stupire e incantare con il grande dono della sua voce. Nativo del New Messico, cieco dalla nascita, definito dal New York Times un one-man band, ha dedicato la sua vita ad abbattere gli stereotipi, solo con gli strumenti della sua voce e della sua chitarra, raggiungendo una fama internazionale. Ha collaborato con maestri come Herbie Hancock e Stevie Wonder, partecipando alle registrazioni di dischi di Jason Mraz, Queen Latifah e Snoop Dogg, oltre alla colonna sonora di Spike Lee 'She Hate Me'.
Nella sua musica si avvertono ispirazioni di Donny Hathaway e Richie Havens, Sting e Paul Simon, ma la sua musicalità lo rende non incasellabile in alcuna categoria.
Gli spettacoli si svolgeranno all'Auditorium Gazzoli e inizieranno alle ore 21.

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