venerdì 3 gennaio 2014

Tomasz Stanko New York Quartet - Wislawa

Tomasz Stanko introduce un nuovo ed emozionante quartetto, in un doppio album pieno di temi forti, playing ispirato, ed audace improvvisazione. 


L'album è stato registrato nel giugno 2012 a New York, una città dove il grande trombettista polacco è diventato una presenza familiare negli ultimi dieci anni. 
Cinque anni fa prese un appartamento lì, e da allora ha diviso il suo tempo tra gli Stati Uniti e Varsavia. New York è diventata una base per scrivere musica, prendendo dalla scena artistica della città, e monitorando gli sviluppi nella musica.
A 70 anni, Stanko non ha perso nulla della sua volontà di portare a bordo nuove idee, pur mantenendo le vecchie idee ben in vista. E' un innovatore dell'improvvisazione europea, che ha mantenuto un forte senso della storia del jazz e conosce l'importanza di un rinnovato contatto con le fonti della musica. 
"All'inizio, volevo semplicemente godermi la città di New York, dove il jazz è stato così importante e che continua ad essere la più importante città del jazz nel mondo. La città in cui Charlie Parker, Miles Davis e Duke Ellington fecero grande musica, e dove molta della grande storia del jazz fu scritta...
Ma non è passato molto tempo, prima che iniziasse ad interagire con gli attori locali, sperimentando a lungo prima di stabilire la line-up del suo quartetto. "A New York ho trovato tre ragazzi fantastici", dice di David Virelles, Thomas Morgan e Gerald Cleaver.
Il New York Quartet di Stanko, fa il suo debutto con un programma ispirato anche dalla poesia di Wislawa Symborska, la poetessa polacca, saggista e premio Nobel, morta nel 2012. 
Come scrive Stanko in una breve nota nel libretto del CD, "Leggere le parole di Wislawa Szymborska mi ha dato molte idee e intuizioni. Incontrarla ed interagire con la sua poesia ha anche dato impulso a questa musica, che vorrei dedicare, rispettosamente, alla sua memoria." 
Nel 2009, negli ultimi anni nella vita di Symborska, lei dette una lettura all'Opera di Cracovia a cui Tomasz Stanko rispose con improvvisazioni di tromba. Alcune di queste poesie hanno influenzato la nuova musica di Stanko ed ha fornito alcuni titoli qui - in particolare, "Tutaj – Here" (il titolo dell'ultima raccolta di Symborska) e le poesie in essa contenute, tra cui “Assassins”, “Mikrokosmos”, e “Metafizyka”. I pezzi “Faces” e “A Shaggy Vandal” prendono spunto dal poema della Symborska, “Thoughts that visit me on busy streets”, una meditazione ironica su vecchie e nuove forme.
Vecchie e nuove forme, infatti, potrebbe essere un sottotitolo per il presente disco. La libera ballata piena di soul della title track, che appare due volte in diverse versioni ad aprire e chiudere l'album - non sarebbe sembrata fuori luogo nei vecchi album con la ECM di Stanko, ed è un pezzo molto ben inserito nella distintiva tradizione di Tomasz.
La traiettoria di un pezzo come "Assassins", invece, racchiude alcuni eventi imprevisti come una fresca melodia boppish, che implode in un playing liberamente contrappuntistico di grande forza, dettaglio, e fluente energia.
C'è interattività all'interno delle nuove strutture, ma anche il mantenimento delle linee individuali: il produttore Manfred Eicher parla di un approccio in "parlando" all'improvvisazione collettiva; conversazioni avanzate che prendono vita mentre la musica continua a sfrecciare in avanti, ed un senso di responsabilità condivisa, analogo ai ruoli dei musicisti in un quartetto d'archi.
David Virelles (nato 1983 a Santiago de Cuba) è uno dei pianisti più sorprendentemente originali emersi sulla scena jazz statunitense negli ultimi anni, il suo playing è influenzato dallo studio di Monk e Andrew Hill, oltre che dalla musica classica, dalle composizioni contemporanee e dalla musica rituale cubana e haitiana. Wislawa rappresenta la sua seconda apparizione ECM e segue il suo contributo a “The Sirens.” di Chris Potter. Stanko dice di Virelles che "si basa sulle radici africane della musica, e c'è una goccia di malinconia sudamericana nel suo modo di suonare che mi è molto familiare".
Il bassista Thomas Morgan (nato 1981 a Hayward in California) ed il batterista Gerald Cleaver (nato nel 1963 a Detroit) hanno numerose registrazione ECM a loro credito. Morgan è stato ascoltato con John Abercrombie e Masabumi Kikuchi, Cleaver in date con Roscoe Mitchell, Miroslav Vitous e Michael Formanek. 
Insieme, essi costituiscono i due terzi del Craig Taborn Trio (hanno recentemente registrato con Craig per ECM). Morgan e Cleaver costituiscono una delle più grandi squadre di basso e batteria della nuova storia del jazz, generando, apparentemente senza sforzo, un senso di supporto, libertà e indipendenza musicale, puntellando i solisti, ma tuttavia liberi in ogni secondo di offrire le proprie prospettive mentre il lavoro si dispiega: "un bassista assolutamente unico, ed un batterista incredibile", nella valutazione di Stanko.
Tutti e tre i suoi nuovi collaboratori ispirano Tomasz Stanko in un pò del suo playing più emozionante.
Come ha scritto Ben Ratliff del New York Times a proposito delle prime performance del gruppo.  "E' bello vedere un anziano artista che insegue una nuova idea."
(tratto dal sito ufficiale di Stanko)

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