sabato 11 gennaio 2014

Marco Tamburini & Fabrizio Bosso "Tributo a Woody Shaw" a Martina Franca

Giovedì 16 gennaio 2014 all'Engine Club di Martina Franca (TA), Marco Tamburini e Fabrizio Bosso presentano un tributo al grande trombettista americano Woody Shaw.


Due tra i migliori trombettisti italiani presentano un intrigante tributo al grande trombettista americano, capace dell’incanto del suono attraverso la magia e la freschezza innovativa di un linguaggio unico, ispiratore della tromba jazz moderna, reinterpretato oggi dalla voce di questo quintetto, che è sostenuto da una ritmica d'eccezione composta dal pianista Luca Mannutza, Francesco Puglisi al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria.
In uno dei dischi più memorabili della sua ormai lunga discografia (Trumpet Legacy, 2006) Fabrizio Bosso aveva già fatto capire la sua affinità con l’eredità musicale di Woody Shaw, musicista tra i più fondamentali nel rinnovamento della tromba jazz in epoca post-boppistica. 
Bosso è del resto uno stilista incomparabile su un ampio spettro di stili, solitamente raggruppati per comodità sotto l’etichetta di mainstream. 
Se il suo controllo dell’intonazione e delle sfumature timbriche risplende nei momenti più swinganti, quando si tratta di spingere sull’acceleratore di pezzi come “Moontrane” (un classico di Shaw) allora esplodono le dinamiche più folgoranti e il meticoloso controllo del fraseggio su tempi a scapicollo.
Ma Trumpet Legacy torna in mente anche in virtù del particolare organico di questa band: un quintetto con due trombe. 
Allora Bosso era fiancheggiato da Flavio Boltro; ora c’è un altro maestro italiano dello strumento d’ottone: Marco Tamburini. 
Già affiancati nell’Italian Trumpet Summit, Bosso e Tamburini sono una garanzia di intesa nell’intreccio delle esposizioni tematiche e nella staffetta degli assolo, specialmente su un repertorio così in sintonia con la loro storia personale. 
Entrambi i trombettisti, pur attratti dai riflettori della musica commerciale (Tamburini ha messo le sue note al servizio delle canzoni di Raf, Vinicio Capossela, Jovanotti…), si sono comunque conquistati una fama di specialisti del mainstream moderno (qui il curriculum di Tamburini si fregia di collaborazioni con Eddie Henderson, Steve Coleman, Joe Lovano, Steve Lacy, Louis Hayes, Curtis Fuller, Slide Hampton, Gary Bartz, George Cables, Billy Hart…).

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