sabato 18 gennaio 2014

Jacky Terrasson a Bari

Il pianista franco-americano Jacky Terrasson si esibirà a Bari, al Teatro Forma, il prossimo 24 gennaio, in trio con due giovani talenti: il contrabbassista Burniss Earl Travis, e il batterista Justin Faulkner, con i quali presenterà il suo ultimo album dal titolo “Gouache.


Jacky Terrasson è senz’altro, assieme a Brad Mehldau, uno dei talenti più acclamati venuti alla ribalta sulla scena jazz internazionale a cavallo tra anni ’80 e ’90.
Studia a Parigi piano classico fin quando scopre la nutrita collezione di dischi jazz della madre. A diciannove anni parte per gli Stati Uniti, soggiorno di studio al “Berklee” di Boston e poi ritorno a Parigi, dove lavora tra gli altri con Dee Dee Bridgewater, Barney Wilen e Ray Brown.
Il ritorno negli USA è marcato nel 1993 dal primo premio al prestigioso concorso “Thelonious Monk” a Washington D.C. E’ il preludio di una folgorante carriera che lo porterà in pochi anni a suonare sui palcoscenici di tutto il mondo e a firmare per la prestigiosa Blue Note, poi per Concord Music e per EmArcy.
Con uno stile tecnicamente perfetto, Terrasson abbina la tradizione modernista europea (ascoltandolo possono a volte venire in mente Debussy e Ravel) e l’alta scuola dell’improvvisazione pianistica jazz, in linea con una tradizione che da Art Tatum, passando per Bud Powell, Ahmad Jamal e Thelonious Monk, arriva a Bill Evans.
Ciò che sorprende nel suo modo di suonare sono l’improvvisa comparsa di citazioni e trame fantasiose, il senso naturale del ritmo e un dinamismo fuori dal comune. Benché ormai famoso come solista Terrasson è stato a lungo accompagnatore di cantanti come Betty Carter o di strumentisti quali Tom Harrell e Wallace Roney.
L'eclettico e imprevedibile pianista ha recentemente pubblicato il suo nuovo album dal titolo Gouache in trio con due giovani talenti: il contrabbassista Burniss Earl Travis e il batterista Justin Faulkner.
Il CD riprende - come già nella tradizione del jazz - temi di provenienza pop, già resi celebri da Amy Winehouse, Justin Bieber o John Lennon, una vecchia e gloriosa canzone come C’est si bon e temi da colonne sonore (il disco si apre con il tema dalla sigla di Prova a prendermi).
Ma non mancano i più classici temi originali che hanno fatto la storia del jazz (Valse Hot), o la ripresa – a dire il vero anche abbastanza fedele all’originale – di una chanson di Erik Satie.

1 commento:

  1. il baterista del trio non era Justin Faulkner !
    Chi era il musicista che si è esibito ??Aveva un drumming elegante e raffinatissimo !

    RispondiElimina