venerdì 3 gennaio 2014

Enzo Pietropaoli, Adriano Viterbini - Futuro Primitivo

La Parco della Musica Records presenta “Futuro Primitivo”, il primo lavoro discografico di Enzo Pietropaoli e Adriano Viterbini, registrato dal vivo all’Auditorium Parco della Musica nel corso della sessione Recording Studio del 5 aprile 2013. 


L’incontro tra i due musicisti (nome storico del jazz italiano, l’uno; già chitarra e voce di Bud Spencer Blues Explosion, l’altro) è un intenso respiro, un’esperienza di condivisione musicale cercata da tempo ma nata per caso un paio di anni fa in una piazza del rione Testaccio. 
Un incontro fortuito - all’epoca i due erano vicini di casa - che innesca la voglia di iniziare insieme un nuovo percorso artistico e che, pur mettendo in relazione due musicisti che appartengono a generazioni e ambiti differenti, produce immediatamente frutti inaspettati. 
Pietropaoli suona jazz fin dagli anni Settanta ma non nasconde le sue radici rock-blues; la chitarra di Viterbini si muove magistralmente su quel territorio. 
Ognuno scopre di avere in comune con l’altro molte passioni, ascolti, modelli. Per questo il contrabbasso di Enzo Pietropaoli e la chitarra di Adriano Viterbini insieme funzionano. 
L’indole emozionale comune a entrambi viene espressa con naturalezza e diventa la cifra stilistica del duo. Alle matrici antiche del blues e del soul aggiungono innovazioni senza supplemento di retoriche citazioni, i livelli multipli di interazione tra i due si sublimano anche nei brani originali composti per l’occasione. 
Il 2 dicembre 2013 esce il loro primo lavoro discografico per l’etichetta Parco Della Musica Records, il cui titolo, “Futuro Primitivo”, come riportato nelle note di copertina «vuole sottolineare che senza amore, e dunque senza coscienza della tradizione, non è possibile contemplare l’oltre con uno sguardo innovativo». 
Alcuni tra i brani scelti sono un tributo ad artisti importanti nella storia musicale di Pietropaoli e Viterbini. Troviamo così, tra gli altri, Sitting On Top Of The World dei Cream, una pietra miliare per entrambi; Black Hole Sun dei Soundgarden, ormai un nuovo standard reinterpretato recentemente anche, e non a caso, da Brad Mehldau; King of Pain dei Police; Nothing Compares To You di Prince, e altri brani che sono invece un semplice pretesto per dare vita alle improvvisazioni e ai dialoghi fra i due, come Let It Roll o T-Bird to Vegas
Nulla è proposto come “cover”, ma sempre attraverso una rilettura personalissima che tiene in considerazione l’opportunità sonora dei due strumenti acustici tenuti perennemente sullo stesso piano espressivo, senza gerarchie, dove spesso l’assolo è il risultato di un dialogo che si sviluppa valorizzando i silenzi, basato sul piacere di ascoltarsi. 
Non mancano poi le composizioni originali tra le quali spicca Persi, frutto di un lavoro comune che rappresenta, in embrione, uno dei possibili sviluppi futuri della musica di Pietropaoli e Viterbini.  
Per Pietropaoli, Viterbini e la Parco Della Musica Records anche l’”involucro” che accompagna la musica è importante, e un rilevante contributo, sotto l’aspetto visivo, è stato dato dalla collaborazione offerta da Gonzalo Borondo, un giovanissimo artista spagnolo che, partito dalla street-art, si avvia a diventare un personaggio significativo nel panorama dell’arte contemporanea. 
La sua opera raffigurata in copertina rappresenta al meglio il concetto di “Futuro Primitivo”: si tratta di una installazione nella quale ha riprodotto, con bomboletta spray su balle di paglia, immagini tratte da vecchie foto di vita rurale della Romagna.
(Fonte Parco della Musica Records)

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