martedì 21 gennaio 2014

David Krakauer - The Big Picture

Il virtuoso del clarinetto David Krakauer annuncia l'uscita di uno dei suoi album più avventurosi fino ad oggi, The Big Picture


L'album presenta una straordinaria formazione che comprende: David Krakauer al clarinetto, Jenny Scheinman al violino, Adam Rogers alle chitarre, Rob Burger alle tastiere, organo, fisarmonica, vibrafono, Greg Cohen al contrabbasso, Jim Black alla batteria e percussioni, Sheryl Bailey alla chitarra, Nicki Parrott al contrabbasso e campionatore.
Un artista di grande fama, il clarinettista e visionario culturale David Krakauer presenta il suo nuovo progetto, The Big Picture, in omaggio alla sua personale scoperta del proprio patrimonio culturale e, in senso più ampio, al viaggi che tutti noi facciamo per trovare un significato e una connessione nella nostra vita. L'album è stato prodotto da Joseph Baldassare e registrato da Roy Hendrickson.
The Big Picture presenta l'eccellente sestetto di Krakauer, con una nuova costellazione di musicisti, scelto meticolosamente per il loro virtuosismo, con stimolanti nuovi arrangiamenti e reinterpretazioni di colonne sonore di film di noti compositori di musica da film classici, tra i quali, Marvin Hamlisch, Wojciech Kilar, Vangelis, Sergei Prokofiev, Ralph Burns, Jerry Bock, John Kander e Fred Ebb. I film includono alcune gemme come La scelta di Sophie, Il pianista, Cabaret, Radio Days e Funny Girl.
Ogni film ha un legame speciale con l'ebraismo, sia per quanto riguarda il regista, gli attori, il compositore, o la tradizione ebraica; partendo dai temi della guerra e della persecuzione per arrivare alla satira sofisticata e alla farsa.
"Per la parte musicale", spiega Krakauer, "ho preso temi di film iconici con contenuti ebraico e li ho re-immaginati con una banda di musicisti di fama mondiale. L'album è diventato più speciale di quanto avessi mai immaginato. E mi ha portato a un nuovo livello emotivo, mi ricorda l'incredibile resilienza dei miei bisnonni, che arrivarono dall'Europa orientale con praticamente nulla, e come sono stati in grado di superare l'incredibile povertà e l'antisemitismo per avere successo. Non sono mai stato più fiero di essere ebreo. Ma allo stesso tempo credo che questo progetto davvero parla di come la gente attraverso i secoli ha trovato il modo di sopravvivere di fronte alle avversità. Questa non è solo l'esperienza ebraica. E' la lotta di tutti".
Nato e cresciuto a New York, le sue prime esposizioni a diverse influenze culturali, forniscono un potente traino per la sua musica. 
Krakauer ha ottenuto una reputazione come specialista del Klezmer, per poi mettere in mostra i suoi talenti formidabili in altre arene musicali, come la musica classica, elettronica e jazz. 
Ha condiviso il palco con una vasta gamma di artisti, quartetti d'archi e aggregati classici - tra i quali, i Klezmatics, John Zorn, Fred Wesley, Itzhak Perlman, Osvaldo Golijov, Eiko e Koma, Leonard Slatkin, Iva Bitova, Kronos, Tokyo, Emerson, l'Orchestre de Lyon, l'Orquestra Sinfonica de Madrid, la Phoenix Symphony, la Brooklyn Philharmonic, la Dresdener Philharmonie e la Detroit Symphony.

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