venerdì 17 gennaio 2014

David Helbock´s Random Control – Think of Two

Questo esilarante trio di musicisti austriaci suona di tutto in un continuo gioco fra struttura e libertà. 


Intorno a David Helbock al piano, tastiere di tutti i tipi, percussioni e elettroniche ci sono Johaness Bär a trombe e tromboni vari, percussioni, elettroniche e Andreas Broger ai sax tenore e soprano, clarinetto, clarinetto basso, flauto, slide-trumpet, percussioni, elettroniche.
Gli autori che hanno scelto per le composizioni sono il brasiliano Hermeto Pascoal e l´afroamericano Thelonious Monk, in mezzo c´è Para Hermeto di Helbock.
I tre si scatenano come possono con il materiale messo a loro disposizione usando tutte le possibili tecniche note nel jazz, dal pianismo swingante alle dissonanze free, rispettando un assunto esecutivo che va dalla precisa interpretazione degli arrangiamenti del leader alla libertà improvvisativa che non conosce vincoli alcuni.
È un gioco che riesce, che in alcuni momenti sa emanare una poesia autentica e che altrove invece fa sorridere per le sorprese riservate.
Il continuo cambio di strumenti è un altro assunto del disco, che funziona perché in fondo la mano vigile del leader sa evitare la confusione. 
C´è quell´atmosfera sghemba, tipica di Monk, che certo si sarebbe divertito molto ad ascoltare come si possono interpretare le sue composizioni, ma anche l´esotico, il misterioso che viene fuori quando ad emergere è la musica di Pascoal, con le percussioni brasiliani ed il berimbau che fanno la loro comparsa.
La sorpresa è assicurata, come si vede c´è sempre qualcuno nel jazz contemporaneo che devia dalla strada maestra ma con questa sa farci tante cose.
Nonostante l´uso di strumenti di tutti i tipi nel contesto di due compositori così diversi il disco mantiene un´omogeneità insospettata grazie all´attento uso delle risorse a disposizione.
Gran bel disco, irriverente, divertente ed al tempo stesso serio per il modo inaspettato di sapersi relazionare ad una tradizione che nelle loro mani appare ancora come una miniera inesauribile di novità.
(Fonte Music Zoom)

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