venerdì 20 dicembre 2013

Toninho Horta/Antonio Onorato - From Napoli to Belo Horizonte

La magnificenza della musica brasiliana che si unisce a quella napoletana. Un esempio inimitabile di miscela bossanova-jazz nell’uso strumentale della chitarra e della voce.


Toninho Horta, 65 anni compiuti il 2 dicembre scorso, il rappresentante della scuola di Minas Gerais, una delle più raffinate del Brasile, torna a incontrare l’alfiere del jazz napoletano Antonio Onorato (49 anni, di Aquilonia), per il quale, insieme a Joe Amoruso, nel 2000 aveva collaborato ne “Il grande abbraccio”. 
Ne emerge un sound che abbraccia due continenti e si impasta in un unico flusso sonoro fatto di eleganza e virtuosismo. 
Si rafforza quel connubio in cui l’originale matrice armonica si intreccia alla fluida e pura melodia. “From Napoli to Belo Horizonte” (Sud Music, distribuito da Egea), racchiude sia brani originali dei due artisti che sia composizioni classiche della tradizione napoletana e mineira. Un costante collegamento tra due culture geograficamente distanti ma musicalmente affini.
In attività dal 1990, distintosi per la sua “Breath Guitar (chitarra a fiato” sulla scena jazzistica meridionale, oggi Antonio Onorato vanta una discografia di 22 titoli - il primo album, il rarissimo “Gaga” del ’90, è ricercatissimo dagli appassionati - ed è uno dei migliori interpreti della world music nazionale.
Ha avuto il coraggio di confrontarsi grandi maestri come Franco Cerri conquistandone il rispetto e ha saputo espugnare palcoscenici prestigiosi come quello del Blue Note di Milano. 
Ma l’animo dell’ “indiano” di Aquilonia, da sempre innamorato di Miles Davis, di Monk e Coltrane, resta fondamentalmente partenopeo e la sua ispirazione migliore viaggia sui venti del Mediterraneo.
In Toninho Horta Onorato ritrova un amico con il quale è stato in tour più di una decina d’anni fa. Un amico sincero e un chitarrista bravissimo con cui liberare le note giuste.
(Fonte La Provincia di Como)

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