sabato 7 dicembre 2013

Simone Graziano - Frontal

Frontal”, il nuovo disco del pianista fiorentino Simone Graziano pubblicato lo scorso maggio da Auand Records e realizzato insieme a Chris Speed, David Binney, Gabriele Evangelista e Stefano Tamborrino, è un concept album che nasce dall’improvvisazione, si cristallizza nella scrittura e si semplifica nella canzone, suggerendo una forma che è data dall’insieme di tre cerchi concentrici. 


Con il cerchio esterno, il più grande, a rappresentare l’improvvisazione; il cerchio intermedio, la composizione; e quello più piccolo le song. 
Nessuno di questi elementi viene mai disatteso, perché nella composizione, anche laddove la scrittura appare molto compressa, la musica continua a mantenere una singolare cantabilità e l’improvvisazione è sempre presente. 
Il primo cerchio dell’album passa attraverso tre momenti improvvisativi: Frontal, la title track che apre il disco, No Words At All, brano centrale e Carolina, l’unica in piano solo, che chiude il disco.
Il momento compositivo si sublima nei quattro brani articolati su forme inusuali e complesse Tre Spirali, As a First Point, Away From Here, Takehiko, tutti caratterizzati da una densa scrittura. Ci sono infine brani come Rock Song #1, Rock Song #2, Nocturnal Fly, e Lucyne, dove predomina la semplicità formale e melodica.
Sono molti, in “Frontal”, i riferimenti alla formazione e alla personalità del leader. C’è il desiderio di dare suono a una forma geometrica, come nel caso della song minimale Lucyne, che sfuma nel brano Tre Spirali, prendendo un andamento vorticoso e complesso proprio come le spire; o come in Takehiko, dedicato all’incontro presso il Bauhaus Archiv di Berlino con un’affascinante scultura dell’artista Takehiko Mizutan: una lastra di bronzo fusa che dà vita a tre coni concentrici poggianti su un asse obliquo. 
C’è la passione per la musica rock, quella con cui il pianista fiorentino è cresciuto, espressa nelle due Rock Song. Ci sono le improvvisazioni collettive come in No Words At All dove la suggestione è un suono senza alcuna evoluzione, statico, asettico e distante.
Ci sono i grooves di As a First Point; le sovrapposizioni armoniche inusuali di Away From Here; la rappresentazione in musica del sogno di volare di Nocturnal Fly; l’inno al mistero della vita di Carolina.
Quella che ha accompagnato Simone Graziano nella realizzazione di "Frontal" è una formazione d’eccezione che avvicina in maniera esclusiva due realtà musicali distanti solo geograficamente, ovvero la sempre più vivace scena jazzistica italiana e l’effervescente mondo dell’improvvisazione newyorkese.  
Due assi della scena contemporanea statunitense incontrano tre giovani ma già affermati musicisti italiani in una combinazione di originalità e talento. L’eccezionalità dell'incontro è accresciuta dal fatto che Chris Speed e David Binney, pur avendo all’attivo più di 160 pubblicazioni discografiche, non si erano mai proposti prima d’ora in uno stesso gruppo. 
La carica innovatrice della band sta nella scelta di eseguire solo musiche originali, composte e arrangiate ad hoc dal leader Simone Graziano; tutte le composizioni mirano a valorizzare il virtuosismo dei singoli esecutori in una musica che non lascia mai da parte la melodicità dei temi e la ricchezza armonica, frutto dello studio dei più grandi maestri della tradizione classica e jazzistica. Tutto ciò contribuisce a determinare un suono d’insieme unico e moderno.
A un anno dalla sua fondazione, il gruppo guidato da Simone Graziano ha già raccolto un pregevole successo di pubblico ed entusiasmanti consensi dalla critica specializzata, che hanno consentito al pianista di essere nominato nel Top Jazz 2012, indetto dalla rivista Musica Jazz, nella categoria Migliori Nuovi Talenti.

Domenica 8 dicembre, al Club 1799 di Acquaviva delle Fonti (BA) per la rassegna Jazzset 2013, Simone Graziano conclude il tour di presentazione del suo album; con lui sul palco, un quintetto d’eccezione composto dall’icona del sassofonismo americano David Binney (sax alto), dal giovane talento americano ma naturalizzato in Italia, Dan Kinzelman al sax tenore, da contrabbassista Gabriele Evangelista e dal batterista Stefano Tamborrino. 

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