lunedì 16 dicembre 2013

Roberto Pascucci Trio - Milk

Questa volta parto dalla fine, ma capirete subito il perché.  
Il cd di cui vi parlo oggi, intitolato MILK (come  il trio che ne è interprete)  si chiude con un brano originale (Esbjorn's Lesson),  dedicato al compianto  Esbjorn Svensson,  il pianista degli E.S.T. prematuramente scomparso e del quale tutti sentiamo la mancanza. Io amo incondizionatamente la musica degli E.S.T. pertanto un gruppo nuovo, italiano, che si "dichiara" così apertamente estimatore del grandissimo trio svedese,  non poteva non incuriosirmi.


Così ho scoperto Milk, trio creato da Roberto Pascucci, ufficialmente contrabbassista, ma che in realtà è un musicista, compositore, arrangiatore e didatta  completo, estremamente poliedrico (suona praticamente  "tutto"),  ed "onnivoro musicalmente" nel senso più bello e più ampio del termine.
Già questi pochi indizi ci fanno pregustare il sound di questo nuovo album, prodotto da Paolo Piangiarelli  per  Philology.
Roberto Pascucci è un musicista che non può essere relegato entro alcuno schema o categoria stilistica, perché ha al proprio attivo studio ed esperienze a 360° nel campo della musica (quanto a strumenti musicali,  da bambino inizia come chitarrista, passa al basso elettrico dopo qualche anno, da ventenne si dedica al contrabbasso… ma anche a violoncello, batteria, pianoforte, armonica…). 
In famiglia ascolta musica classica ed operistica, ma ama naturalmente anche il rock, il pop italiano e internazionale, il jazz, la black music, le colonne sonore e la musica contemporanea.  
Tutto questo bagaglio gli consente di  iniziare a collaborare come side-man con artisti di spicco nel campo della musica pop, così come di svolgere innumerevoli collaborazioni con jazzisti di fama internazionale (Fresu, Boltro, Sellani, Manzi, Urbani, Ghiglioni, Montellanico, Giammarco, Cisi, Mixon) di passaggio nelle Marche negli anni ‘90. Partecipa anche  ad incisioni con insigni artisti (Gambale, Weinstein, Stornello, Scassa).
Ma questo è solo l'inizio. Questo suo grande bisogno di musica, aperta a qualunque tipo di contaminazione,  unita alla sua creatività ed abilità compositiva, lo spingono a cercare la propria via insieme ad altri due elementi dotati delle sue medesime caratteristiche: Ricky Turco e Gabriele Petetti.
Ricky Turco è un bravissimo batterista veronese formatosi  all'AMM e specializzatosi al Musicians Institute di Los Angeles.  Ha tenuto seminari didattici, è docente di batteria e di Lettura Sincopata per il Jazz presso il Conservatorio di Verona e Coordinatore Nazionale della Sezione Batteria del Modern Music Institute.  Laureato in Economia e Commercio, Ricky Turco si occupa anche di organizzazione di eventi e festival (Verona Jazz e Bande Sonore).
Gabriele Petetti, pianista e compositore marchigiano formatosi al conservatorio di Piacenza e, jazzisticamente,  con  Roberto Cipelli, ha maturato numerosissime esperienze con grandi jazzisti di fama internazionale, collaborazioni ed incisioni con grandi strumentisti e cantanti jazz, nonché esperienze come compositore in "reading" di poesia contemporanea.  Nasce così il Milk Trio.
Tutti i brani contenuti nel loro primo cd sono composizioni originali di  Roberto Pascucci. Nei suoi pezzi  troviamo una grande componente autobiografica: ricordi, emozioni, esperienze, riflessioni personali, ironia e humour, e l'espressione della sua gratitudine verso la musica "tutta", a prescindere dai generi, ma anche  un esplicito riferimento al grande Svensson. Roberto compone al basso-6 corde o alla chitarra, poi scrive le parti per gli altri.
(Fonte Nuove Dissonanze)

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