venerdì 6 dicembre 2013

Jonathan Finlayson - Moment and the Message

Moment and the Message è l'atteso album di debutto di Jonathan Finlayson, uno dei più richiesti giovani trombettisti jazz. Membro della band di Steve Coleman, Five Elements, Finlayson è apprezzato per la sua capacità di affrontare concetti musicali d'avanguardia con il dovuto aplomb. Negli ultimi quattro anni, il suo playing è stato ammirato in tre sorprendenti album nominati come album dell'anno dal New York Times: Transformation and Flow di Travail del sassofonista Steve Lehman (Pi 2009), Harvesting Semblances and Affinities di Steve Coleman e Five Elements' (Pi 2010) e Continuum di David Virelles (Pi 2012).


Nato nel 1982 a Berkeley, CA, Finlayson ha iniziato a suonare la tromba all'età di dieci anni alla scuola pubblica di Oakland. E' cresciuto sotto la tutela di Robert Porter, un trombettista veterano dell'era bebop che prese Finlayson sotto la sua ala, che accompagnò spesso nei suoi concerti in città e nelle popolari jam session domenicali al Bird Cage. 
Successivamente ha frequentato la New School for Jazz and Contemporary Music dove ha studiato con Eddie Henderson, Jimmy Owens e Cecil Bridgewater.
Finlayson è diventato un discepolo di Steve Coleman, dopo essersi unito alla sua band Five Elements nel 2000 all'età di 18 anni. 
L'impegnativa musica di Finlayson opera spesso nello stesso campo ritmicamente complesso di Coleman, ma si distingue per le sue forme musicali a forma di puzzle. 
Da avido giocatore di scacchi, Finlayson ha chiamato la sua band Sicilian Defense, una mossa di apertura che utilizza spesso, e c'è un senso di logica deduttiva in molte delle sue composizioni. 
Ad esempio, "Ruy Lopez" è una trascrizione musicale delle prime otto mosse della popolare apertura degli scacchi. Anche le sue improvvisazioni riflettono quelle di una partita a scacchi, dove il dialogo tra i due solisti imita le mosse e le contromosse dei due giocatori di scacchi. 
Il pezzo "Circus" si basa su un ricordo d'infanzia, reminiscente dalla musica di Henry Threadgill, con cui Finlayson eseguì la prima del suo pezzo "Dimples" nel 2012. "Tensegrity" è uno studio in contrappunto che armonicamente ricorda la musica di Johann Sebastian Bach.
Sicilian Defense è costituita da alcuni tra i più affermati giovani musicisti della scena jazz. 
Il pianista David Virelles è un membro di band guidate da grandi sassofonisti come Chris Potter, Ravi Coltrane e Mark Turner. Il suo album Continuum ha ottenuto un grande successo da parte della critica. 
Generations, album del chitarrista Miles Okazaki, è stato nominato nella lista del The New York Times nel 2012. Il bassista Keith Witty, anche egli un bandleader, sta per pubblicare un nuovo album con il trio Thiefs. Il batterista Damion Reid ha suonato in album molto apprezzati di artisti del calibro di Rudresh Mahanthappa, Steve Lehman e Robert Glasper. 
E' una formazione che si adatta particolarmente nell'aiutare Finlayson ad eseguire le sue complesse e sempre mutevoli strategie compositive.
Moment and the Message annuncia l'arrivo di Jonathan Finlayson come bandleader, dopo una decina di anni come ricercato sideman. A differenza di molti giovani musicisti che corrono per pubblicare un album, ha aspettato pazientemente la situazione giusta per fare la sua mossa decisiva. 
Come leader, dirige la front-line come unico strumento a fiato, consegnando un assolo fantasioso dopo l'altro, mentre le sue composizioni e la sua leadership riescono a tirare fuori il meglio dai suoi compagni di band. Per Finlayson, è ora il suo momento di passaggio sotto i riflettori.
(Fonte PI Recordings)

Ora per concludere ecco alcune righe della bella recensione dell'amico Negrodeath, pubblicata sul blog FreeFall Jazz, che ringrazio per avermi segnalato quest'album:
I ritmi sono potenti, fra funk e hip-hop in stile M-Base, ma con un certa flessibilità in più; non solo, perché le improvvisazioni di Finlayson, così ben articolate e ricche di sfumature, esibiscono una notevolissima sensibilità melodica capace di colpire pure un pubblico meno attento. Il dualismo fra la piacevolezza delle linee di tromba e i complessi ingranaggi che regolano la musica del quintetto costituisce dunque il primo punto di forza di questo gran bel disco....
Originale, complesso, ma pure divertente, senza alcuna voglia di strafare o impressionare, questo esordio è una delle più belle rivelazioni del 2013.

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