domenica 1 dicembre 2013

Jason Moran at the Kennedy Center di Washington (audio)

Lo scorso 9 novembre il trio Bandwagon di Jason Moran (Jason Moran, piano; Tarus Mateen, basso; Nasheet Waits, batteria) è stato ospite del Kennedy Center Jazz Club di Washington, dove il pianista è Consulente Artistico per il jazz.

Foto Npr

Il pianista e compositore Jason Moran, vincitore come miglior pianista, miglior artista jazz e miglior album jazz del critics poll di Downbeat del 2011, e definito da Rolling Stone “il pensatore più provocatorio del jazz di oggi”, ha uno stile che combina in maniera originale elementi dello stride piano, del jazz d’avanguardia, della musica classica e dell’hip hop. 
Jason Moran nasce nel 1975 a Huston, Texas. Inizia a studiare pianoforte a 6 anni, ma pensa di smettere, fino a quando non ascolta Thelonious Monk per la prima volta. 
Il leggendario Monk, infatti, ha esercitato un ruolo centrale tra le influenze che hanno portato il giovane Moran a diventare un musicista jazz. In seguito Moran ha perfezionato la sua educazione musicale alla New York’s Manhattan School of Music, dove insegna ancora nella facoltà di pianoforte.
Dalla sua formidabile ascesa nel panorama musicale verso la fine degli anni ’90, Jason Moran si è rivelato ben più di un brillante performer. 
La “Blue Note Records”, casa discografica specializzata, lo ha definito un amante del rischio ed innovatore delle nuove direzioni del jazz nella sua totalità.
Nel 1999, anno in cui registra il suo disco d’esordio Soundtrack To Human Motion, il pianista fa anche il suo ingresso nella band New Directions che, composta da giovani star della scuderia Blue Note, parte per una tournée organizzata per il 60° anniversario dell’etichetta. 
La sezione ritmica della band - Tarus Mateen al basso e Nasheet Waits alla batteria - sarà all’origine di uno dei trii con pianoforte più costantemente creativi nel mondo del jazz, The Bandwagon.
The Bandwagon realizza il suo primo disco in trio nel 2000, Facing Left, che da allora costituirà la base di larga parte della poetica di Moran.
Dieci anni dopo, questo pionieristico trio, varca la soglia degli Avatar Studios di Manhattan per registrare Ten, l’album più deciso e indovinato della fortunata carriera di Moran, fotografia di una band matura unita da un decennio di esperienza musicale. 
Nel 2007 Moran riceve la proposta per ricreare “Monk at Town Hall, 1959”, performance multimediale ispirata al famoso concerto di Thelonious Monk alla Town Hall di New York che esplora il processo creativo tra Monk e l’arrangiatore Hal Overton. 
Questa esperienza è stata trasformata in un documentario intitolato “In My Mind” dal regista Gary Hawkins. 
Musicista dai molteplici interessi culturali, Moran è profondo conoscitore del moderno design d’arredamento, e si esibisce solamente su una sedia speciale creata per lui dalla designer danese Susanne Forsgreen. 
La continua collaborazione con il mondo dell’arte gli ha portato ulteriori riconoscimenti, al punto che la sua musica è presente nelle collezioni sia del MoMA sia del Whitney Museum of American Art. 
Moran vive a New York con sua moglie, la mezzo soprano Alicia Hall Moran e i loro due gemelli.

Ecco in streaming un estratto del concerto, offerto dalla Npr:

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