martedì 3 dicembre 2013

Giovanni Guidi / Gianluca Petrella "SoupStar" a Catania

Mercoledì 5 dicembre, alle ore 21.30, il Ma Musica Arte di Catania ospita il tour siciliano del trombonista Gianluca Petrella e del pianista Giovanni Guidi, in arte SoupStar.



Se lo stato di salute di un movimento artistico si misura anche dalla capacità delle nuove generazioni di mettersi in gioco delineando nuove strade, si può star certi che il jazz italiano viva un momento di grazia unico. Giovanni Guidi e Gianluca Petrella sono due degli esempi più convincenti di questo periodo storico.
Oggi Giovanni Guidi non è più una rivelazione: in pochi anni e a passi da gigante ha trovato una propria strada - fatta di una progettualità unica e di una lucida consapevolezza nelle scelte artistiche - che lo sta portando ad affermarsi , oltre che come pianista, come organizzatore di suoni di prima scelta. E non è certo un caso che un musicista illuminato qual é Enrico Rava l'abbia voluto al suo fianco e a lui difficilmente rinunci. 
E lo stesso si può dire per Petrella, certamente uno dei nomi più accreditati in questi anni quando si parla nn solo di jazz ma - tout court - della miglior stirpe di musicisti di musica contemporanea.

Due dei migliori jazzisti italiani di nuova generazione - Gianluca Petrella e Giovanni Guidi - e un nome - SoupStar - in un gioco di parole racchiudono il cuore di una collaborazione ormai consolidata: una salutare capacità di mettersi in gioco costantemente, con ironia e apertura mentale, e la propensione a esplorare, in lungo e in largo, nuove dimensioni e nuovi linguaggi. 
Un approccio vitale e necessario che consente al jazz, oltre che a delineare nuove strade, di vivere un fertile momento di grazia. Dopo l'uscita del primo disco del duo, dall'omonimo titolo «SoupStar» (uscito nell'ottobre scorso per Musica Jazz) e reduci da un anno che ha visto crescere la loro capacità e la loro fama (non ultimo il successo del mini tour in terra serba e francese), Gianluca Petrella e Giovanni Guidi sono due degli esempi più convincenti di questo periodo storico.
Cresciuti entrambi, seppur con dinamiche diverse, sotto la guida di un musicista illuminato qual è Enrico Rava, i due musicisti sono riusciti a trovare in SoupStar un ottimo equilibrio tra la libertà di sperimentare molteplici linguaggi e il forte approccio all'improvvisazione: un duo dinamico, quindi, in perfetta sintonia - artistica e umana - ricco di idee e di sfumature. Nei loro concerti sanno alternare originali riletture di brani come "Over The Rainbow" o "Prelude To A kiss" - a esempio - ad altri scritti a quattro mani (pubblicati nel disco «SoupStar») o inediti, in grado di esprimere al meglio la loro personale dimensione.
(Fonte Catania Today)

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