sabato 7 dicembre 2013

E' morto il grande pianista inglese Stan Tracey

Il grande pianista e compositore inglese Stan Tracey, considerato uno dei mostri sacri del jazz europeo, è scomparso ieri nella sua abitazione. Aveva 86 anni. 


Professionista sin da 6 anni, inizia la sua carriera suonando la fisarmonica, per poi passare al pianoforte. 
Star indiscussa nello storico club di Ronnie Scott negli anni sessanta, accompagna tutti i grandi musicisti di passaggio nel locale: Sonny Rollins, Dexter Gordon, Freddie Hubbard.
Nel 1965 forma il suo primo quartetto, proseguendo al contempo la sua attività sia dal  vivo che in studio, da solo e con le più svariate formule orchestrali e con i migliori jazzmen della scena britannica. Per il suo tocco e la libertà ritmica viene spesso considerato un vero interprete dello spirito Monkiano, nonchè dei virtuosi della scena contemporanea e di Cecil Taylor. 
Proprio grazie alla sua fama e alla popolarità ottenuto negli anni, è diventato un punto di riferimento, per i più giovani, come modello jazzista a cui potersi ispirare. 
E col tempo, gli venne appunto data la definizione di “padrino del jazz”
Nel 2003 fu girato un documentario sulla sua vita, dal titolo “Stan Tracey: The Godfather of British Jazz

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