giovedì 19 dicembre 2013

Diego Urcola - Mates

Il consumo di "Mate", una bevanda derivante dall'infusione dalle foglie d'erba di mate in acqua, è una tradizione culinaria e sociale sudamericana da secoli. La condivisione della zucca che contiene la bevanda calda e la conseguente interazione tra amici è diventata la norma sociale, in particolare in Argentina.


Questa tradizione è servita da ispirazione per il trombettista argentino, ma con base a New York, Diego Urcola. Per la sua gioiosa registrazione, intitolata appunto Mates, Urcola ha voluto rispecchiare questa tradizione e condividere tra amici, alcuni duetti musicali. 
Per raggiungere questo obiettivo, il trombettista ha registrato una serie di incontri intimi con una manciata dei suoi più stretti collaboratori musicali, tra cui il bassista Avishai Cohen, il vibrafonista Dave Samuels, l'arpista Edmar Castañeda e il bandoneonista Juan Dargenton.
Nato a Buenos Aires, Urcola ha iniziato a studiare musica sin da subito e, dopo aver preso la tromba, si spostato rapidamente attraverso i ranghi del conservatorio in Argentina. 
Si è quindi trasferito negli Stati Uniti per studiare al Berklee College of Music di Boston, e successivamente ha conseguito il suo master al Cuny/City College del Queens, a New York, dove ha preso casa ed ha fatto la sua carriera. 
Urcola è diventato un componente essenziale di un certo numero di formidabili formazioni, compresi dei progetti del sassofonista/clarinettista cubano Paquito D'Rivera, la Dizzy Gillespie Alumni Allstars e i Los Guachos di Guillermo Klein.
Il bassista Avishai Cohen è stato uno dei collaboratori e amici musicali di lunga data di Urcola. Originariamente si conobbero quando Urcola si trasferì a New York nel 1991, e da allora hanno suonato in una varietà di situazioni, anche su due delle precedenti registrazioni di Urcola, Libertango e Viva. Era naturale che Cohen avrebbe partecipato alla nuova registrazione.
Urcola ha suonato con il grande vibrafonista Dave Samuels per anni. Samuels è diventato una delle voci più importanti sul suo strumento, ed ha suonato al fianco di maestri come Gerry Mulligan, Oscar Peterson e Chet Baker. Urcola e Samuels hanno lavorato per la prima volta insieme come membri del Caribbean Jazz Project ed hanno sviluppato uno stretto rapporto d'amicizia. Successivamente Urcola ha presentato il vibrafonista sulla sua registrazione Viva.
Lo stupefacente rapporto musicale tra Urcola e l'arpista colombiano Edmar Castaneda è iniziato quando erano entrambi membri dell'ensamble Panamericana di Paquito D'Rivera. I due hanno poi continuato a lavorare a stretto contatto su una serie di altri progetti.
Urcola incontrò per la prima volta il talentuoso compositore/pianista/bandoneonista di tango Juan Dargenton quando stava registrando il suo album Soundances. Fu impressionato dalla straordinaria capacità di Dargenton di suonare il repertorio degli standard di jazz sul bandoneón. Urcola fu così colpito che decise di avere Dargenton sulla sua registrazione di duetti.
L'album inizia con Urcola e Cohen che eseguono un allegro pezzo folcloristico, "Elegua", un omaggio al più importante orisha (dio) Santerián, che è il proprietario di tutte le strade, incroci e porte. 
"Elm" del pianista/compositore Richie Beirach, è eseguita drammaticamente dal bandoneon colorato di Dargenton e dalla lussureggiante tromba con sordina di Urcola. 
La luccicante "Colibri", di Castañeda vede l'arpa e la tromba che svolazzano intorno a vicenda, mentre la solenne versione di "A Fala Da Paixão" di Egberto Gismonti, equilibra i toni inquieti tra il vibrafono di Samuels e la tromba controllata di Urcola. "Gadu" di Cohen presenta il bassista ed il trombettista in un ballo latino sincronizzato.
La versione di Urcola e Castañeda del pezzo folcloristico argentino del compositore Ariel Ramírez "Alfonsina y El Mar" è stoico e ricco di bellezza. "Preludio # 3" è un tango scritto dal leggendario compositore Roberto Pansera, ed è un veicolo in movimento per il vibrafono di Samuels e per le linee intricate di Urcola. 
"Milonga Para Paquito" dello stesso Urcola è un tributo argentino a Paquito D'Rivera, con Dargenton che suona un dinamico bandoneón al fianco della tromba danzante di Urcola. 
Un altro pezzo originale è "Float" di Cohen, introdotto dalla tromba lamentosa di Urcola e poi raggiunta dal basso cantante di Cohen. "Samba Pa'Dos" di Samuels è un ingannevole, intrecciato esercizio tra marimba e tromba.
Lo standard "You Dont Know What Love Is" di Gene de Paul, è uno studio introspettivo per Urcola, con la sottile ed efficace colorazione del bandoneón di Dargenton. 
"El Día Que Me Quieras" della leggenda del tango Carlos Gardel, è resa in maniera emozionante da Urcola e Cohen. Castañeda è presente sul suo “Colombian Dixie,”, un avvincente e spiritosa composizione, che mette in evidenza una miscela unica di jazz e musica folcloristica sudamericana. 
La chiusura del disco è "Final Waltz" del trombettista, con una bella e meditabonda unione tra bandoneón e tromba.
Accompagnato da un manipolo di suoi più stretti compatrioti musicali, Diego Urcola ha consegnato uno straordinario documento, che infonde le tradizioni musicali del jazz, del tango e della radici folcloristiche latine e sud americane sul suo (bellissimo ed emozionante - n.d.a.) nuovo album, Mates.
(Fonte Sunnyside)

Nessun commento:

Posta un commento