martedì 3 dicembre 2013

Bob Mover - My Heart Tells Me

E' stato da poco pubblicato il bellissimo doppio album del grande vecchio Bob Mover, dal titolo My Hearts Tells Me, una registrazione prevalentemente composta di classici bebop "old style"; che mette mostra i due lati del titanico, ma grandemente sottovalutato, sassofonista, sia come cantante che come strumentista.


Dal sito ufficiale di Mover:
Bob Mover ha attratto generazioni di ascoltatori grazie alla sua versatilità, profondità emotiva e padronanza tecnica al sax contralto, tenore e soprano. Attraverso i suoi lavori come sideman, con leggende come Chet Baker, Charles Mingus e Jaki Byard, e il suo lavoro da leader sin dalla metà degli anni '70, Mover ha raggiunto il massimo livello di individualità e di autorità sui suoi strumenti, rivendicando un posto d'onore tra i grandi  del sassofono.
Nato a Boston, Mover si trasferì in Florida all'età di 12 anni ed iniziò a suonare l'anno successivo. All'età di 13 anni, Mover cadde sotto l'influenza di Ira Sullivan, con cui è rimasto amico fino ad oggi.
Dopo aver lasciato il liceo all'età di 17 anni, per perseguire la sua carriera musicale, Mover bypassò il percorso più tradizionale di frequentare un conservatorio di musica o una scuola di arti, per studiare con veterani del jazz altamente considerati come Phil Woods, Al Cohn e Richie Kamuca. Da adolescente, Mover già suonava al vecchio Half Note di New York con artisti del calibro di Roy Eldridge, James Moody, Zoot Sims e altri. 
Negli ultimi anni Mover ha anche coltivato un suono ed uno stile come cantante, come mostrato sul suo album del 2008 It Amazes Me
Nel suo nuovo album My Hearts Tells Me, Mover divide il suo tempo tra due estetiche diverse ma strettamente correlate.
Sul primo disco Mover canta, in maniera spontanea e ricca di soul, una serie di standard (l'unico pezzo strumentale è "Get Out of Town" di Cole Porter); mentre il secondo disco, interamente strumentale (salvo la ballata di Kenny Dorham "Fair Weather"), con l'aggiunta di tromba ed occasionalmente del secondo tenore, è composto principalmente da pezzi originali di Mover.
Questo set, sia vocale che strumentale, segue lo spirito di un vecchio collega di Mover, Chet Baker.
La voce di Mover, con il suo unico mix di passione e moderazione, riesce a mettere in evidenza la bellezza di questo materiale, tratto dal songbook di Cole Porter, Ray Noble, Harry Warren, Michel Legrand, Dietz & Schwartz e altro ancora. 
Il punto saliente del disco è la title track, "My Heart Tells Me" tratto dal film del 1943 Sweet Rosie O’Grady, interpretato da Betty Grable.
Due pezzi, “Gone With the Wind” e “You’ve Changed,”, presentano Mover in un irresistbile duo con il grande Kenny Barron.
"Penthouse Serenade (When We’re Alone)" di Will Jason & Val Burton, è una contemplativa canzone d'amore dedicata a New York City. Mover originariamente chiamò il suo caro amico Sonny Rollins suggerendogli di suonarla, e ricorda di avergliela cantata al telefono con Rollins che disse, "E' una bella canzone ed ha un bel sentimento. Perché non provi a suonarla tu?". Mover raccoglie la sfida, eseguendo un'apertura con una cadenza vivace, che in qualche modo ricorda Rollins, prima che il tempo della ballata faccia il suo ingresso.
L'unico pezzo vocale nel secondo disco è "Fair Weather" della leggenda dell'hard bop Kenny Dorham. Mover trascorse gran parte dell'estate del '69 apprendendo da Dorham, così come dal pianista Wynton Kelly, dal sassofonista Charles Davis  e dalla cantante Evelyn Blakey.
La presenza del trombettista Josh Evans sul secondo disco segnala di una diversa direzione, maggiormente "band-oriented". Tre pezzi del secondo disco, "Fair Weather", "Survival of the Sickest" e "Sweet Basil", presentano anche il sassofonista tenore Steve Hall, creando un suono più espansivo della sezione fiati.
"Sweet Basil", basata su "Cherokee" e registrata per la prima volta per un album del 1979, che presentava Barron al pianoforte, è così chiamata dal nome del defunto jazz club del Greenwich Village, dove Mover suonava regolarmente negli anni '70. 
"Survival of the Sickest" invece si ispira a sfumature armoniche apprese dal grande Jaki Byard; "Chet’s Chum" è scritta sulla base di 'Sweet & Lovely', mentre "Dee’s Dilemma", scritta dal compianto Mal Waldron, è un pezzo che Mover ha appreso da Chet Baker.
La formazione è completata da una sessione ritmica composta da Bob Cranshaw al basso e dai batteristi Steve Williams e Victor Lewis.
Dall'inizio alla fine di My Heart Tells Me, Mover ci invita a respirare con lui. Nelle parole di Chuck Berg, pubblicate sulla rivista DownBeat, "La musica di Mover ci avvolge con una profondità che parla al cuore e alla mente."




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