martedì 26 novembre 2013

Shoshana Bush

Inventiva e vibrante, la giovane vocalist Shoshana Bush ha fatto il suo primo grande passo sulla scena jazz lo scorso 20 novembre, quando ha tenuto il concerto d'apertura per Jane Monheit al Blue Note di New York come parte della rinomata Emerging Artist Series. La Bush ha recentemente pubblicato il suo album di debutto, registrato dal vivo al Catalina Jazz Club di Los Angeles nel gennaio del 2013.


La vocalist Shoshana Bush è cresciuta a Los Angeles cantando standard americani e con l'amore per Ella e Louis. 
Dopo la laurea alla Columbia University, con una laurea in studi di jazz, e dopo aver lavorato con George Lewis, Christine Correa e Barry Harris, è tornata a Los Angeles ed ha trascorso due anni suonando dal vivo ed ampliando il suo repertorio. Questi anni sono stati evidenziati da due show sold-out nella sua casa musicale, il Catalina Jazz Club, nel novembre 2010 e nell'agosto 2011.
Dopo la registrazione di un disco demo, Shoshana è tornata a New York nell'autunno del 2011. Con due anni di concerti in giro per la città, ha acquisito un repertorio e la fiducia che solo New York può coltivare. 
Tornata a Los Angeles nel gennaio del 2013 e finanziato una campagna Kickstarter con successo, Shoshana ha registrato il suo primo disco intero live intitolato Shoshana Bush & Friends Live at Catalina Jazz Club, supportata da un gruppo eterogeneo e di talento di musicisti - Isamu McGregor (piano) Larry Koonse (chitarra) George Young (alto sax / flauto) David Robaire (basso) Gene Coye (batteria). 
"La cantante esegue con una confidenza chiara e fresca, anche se la sua personalità è calma e mite" ha scritto Tim Reid Jr. di Music Connection. Reid continua: "La Bush ha un bel tono fumoso e morbido che si adatta perfettamente al classico di Jobim 'How Insensitive', uno dei punti culminanti della serata."
Ora, armata con la sua sensibilità West Coast e con il nuovo album, Shoshana continua a migliorare nella sottigliezza della sua narrazione.
"Questa giovane ragazza può in maniera convincente allacciarsi al blues, come dimostrato su 'Blues for Mamma,' di Nina Simone e Abbey Lincoln, ma riesce anche a trasmettere in maniera sensibile i testi delle sue ballate, che consegna in modo molto colloquiale sia nel tempo che nella tonalità, rendendo le canzoni un'esperienza degna di un cantastorie", ha scritto Les Traub in Cabaret Scenes.
Si è impossessata del palco del Birdland Jazz Club di New York per ben quattro volte (la sua base newyorkese), dove il prossimo 12 dicembre celebrerà l'uscita del suo album. 
Influenzata allo stesso modo da Nina Simone, Blossom Dearie e Ahmad Jamal, Shoshana sceglie le canzoni e crea i suoi arrangiamenti basandosi sui propri istinti narrativi e il suo variegato amore per la musica.  
Traub spiega: "Il suo variabile approccio al materiale include una versione a cappella di un versetto di 'Can't Help Lovin' Dat Man', o prende a prestito da un arrangiamento di Blossom Dearie di 'Just One Of Those Things'"
Tornando a Los Angeles Shoshana sta anche registrando con altri partner musicali in progetti laterali; con il gruppo hip-hop Maya Angeles e la band di indie-elettronica Blue Green Gray. 
L'album Shoshana Live at Catalina, e i concerti al Blue Note e al Birdland sono nuovi traguardi per questa giovane cantante in ascesa. 
"Shoshana è un artista in via di sviluppo con un brillante futuro come cantante jazz" Les Traub, Scene Cabaret.
(tratto dal sito ufficiale)




Lush Life from Shoshana Bush on Vimeo.

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