venerdì 8 novembre 2013

Nicholas Payton - Sketches Of Spain

Lo scorso 24 settembre, in occasione del suo 40° compleanno, il trombettista Nicholas Payton ha offerto al mondo un regalo degno delle sue immense capacità: un album dal vivo rievocativo dell'iconica collaborazione tra Miles Davis e Gil Evans, Sketches of Spain, tramite la sua etichetta BMF Records. 


Ad accompagnare il virtuosistico playing di Payton c'è un ensemble di 19 elementi composta da 15 ottoni e fiati ed un arpista della Sinfonieorchester Basel con conduttore Dennis Russell Davies, e i collaboratori di lunga data di Payton, Vicente Archer al basso, Marcus Gilmore alla batteria e Daniel Sadownick su percussioni.
Sketches of Spain è la seconda uscita di Payton su BMF, che ha lanciato nel mese di febbraio 2013, con # BAM Live at Bohemian Caverns.
Qui Payton si concentra esclusivamente sulla tromba, che egli pone sulle labbra per circa il 90% dei 40 minuti della suite. Nel processo, si riafferma la sua statura come un maestro impareggiabile del suo strumento.
Riesce ad essere all'altezza e a trascendere non solo nella sfida fisica di riuscire a mantenere per tutta la maratona, livelli coerenti di esecuzione e di creatività, ma anche nella sfida concettuale di indirizzare e rifrangere nella propria visione, le indelebili declamazioni di Davis su una delle sue più importanti registrazioni.
Come esempio, si consideri la sublime interpretazione di Payton della melodia sulla suite "Concierto de Aranjuez", composta da Joaquín Rodrigo, o la sua vivace improvvisazione su "The Pan Piper", movimento tre, che Evans trasse da un tema folk indiano-peruviano.
Poi c'è il suo uso di suoni multifonici su "Saeta", il quarto movimento, su cui Davis, raffigurando il canto emozionale di una donna sola nella Passione di Cristo, produsse una delle più singolari performance della sua carriera.
Nella sezione finale del quasi-flamenco, "Solea", Payton produce un capolavoro di 12 minuti da solo, rivelando il suo controllo da vecchio maestro delle dinamiche e della compressione, mostrando di conoscere le strategie mentre sostiene il momento. A stimolare l'immaginazione di Payton ci sono i tempi dell'orchestra ed i colori delle tonalità e dell'impulso ritmico fornito da Gilmore, Sadownick e Archer.
Affrontare ogni pezzo secondo i propri punti di forza e delle caratteristiche tipiche di una prospettiva "here and now", è un approccio non dissimile dalle procedure che Payton tenne sull'album che registrò nel 1997, in collaborazione con il leggendario trombettista, e uno dei nonni musicali di Payton, Doc Cheatham, intitolato Doc Cheatham e Nicholas Payton, o su Dear Louis e Gumbo Nouveau, su cui Payton incanalò ed aggiornò lo spirito della musica tradizionale e vernacolare di New Orleans, con un'atmosfera palpabile, una individualità ed una freschezza per le quali, da venticinque anni, gli intenditori lo considerano un grande figura della tromba.
Questo è uno dei motivi per cui Payton trova così liberatorio documentare la sua produzione musicale su BMF, su cui presto pubblicherà anche la sua recente Black American Symphony, anch'essa con la Sinfonieorchester Basel.
(Tratto da un articolo su JazzWorldQuest)


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