sabato 30 novembre 2013

La programmazione del Jazz Club Ferrara

Dopo quindici anni ininterrotti di attività all'interno del Torrione San Giovanni, il Jazz Club Ferrara non solo si è conquistato un ruolo centrale all'interno del sistema culturale nazionale, ma si può definire di diritto una delle realtà più vivaci e vitali del panorama jazzistico europeo. 


Ne sono testimonianza i riconoscimenti di testate giornalistiche specializzate (sono due i Jazzit Awards che premiano il Torrione quale club più amato dai lettori della prestigiosa rivista), l'apprezzamento su scala internazionale di tanti tra gli addetti ai lavori (musicisti, manager e colleghi che operano nel settore) e soprattutto, la costante e calorosa partecipazione di un pubblico affezionato, sempre numeroso e totalmente trasversale in termini di fasce di età, professione e livello di istruzione. 
È grazie al virtuoso, e positivamente contagioso network, fortemente auspicato dalle Istituzioni, che il Jazz Club Ferrara ha sviluppato, attraverso proficue collaborazioni, una serie di attività che non si limitano alla sola presentazione di prestigiosi artisti internazionali, ma che ha generato, e continua a generare, sinergie e produzioni "dal basso" che proprio dal Torrione hanno mosso i primi passi. 

Ecco una selezione dei prossimi appuntamenti che conferma il valore della programmazione di questo club:

Sabato, 30 Novembre - Willie Jones III Quintet (featuring Jim Rotondi, Piero Odorici, Danny Grissett, Darryl Hall & Willie Jones III)
Band che raggruppa quattro ispirati bopper statunitensi e il sassofonista bolognese Piero Odorici, tutti musicisti che hanno a più riprese collaborato tra loro. Sebbene la formazione, guidata dallo swing inossidabile di Willie Jones III, sia nata con l'intento di esplorare il repertorio di Max Roach, la band ricorderà anche il grande pianista e compositore Cedar Walton, mentore di ogni singolo componente della band, mancato lo scorso agosto.

Lunedì, 2 Dicembre - Bill Carrothers Piano Solo
La musica di Bill Carrothers è al contempo intellettuale e comunicativa, basata su una profonda conoscenza dello strumento e delle tessiture armoniche. Le sue fonti d'ispirazione abbracciano tutto il novecento, spaziando dalla musica classica, al jazz, ai repertori più disparati della tradizione americana. Una sua performance al Torrione in completa solitudine è un'occasione unica per potersi immergere completamente nell'universo musicale di questo straordinario artista.

Sabato, 7 Dicembre - Jason Adasiewicz "Sun Rooms" (Jason Adasiewicz, vibrafono; Ingebrigt Håker Flaten, contrabbasso; Mike Reed, batteria)
La lunga militanza nei gruppi di Rob Mazurek, il moltiplicarsi delle collaborazioni e il crescendo inarrestabile dei consensi hanno portato alla definitiva consacrazione uno dei più innovativi vibrafonisti della scena americana. Jason Adansiewicz, guarda a maestri del passato Red Norvo e Victor Feldman, mettendoci un pizzico di Bobby Hutcherson e tanto Chicago sound, quello della generazione cresciuta ascoltando l'AACM, Sun Ra e il post-rock. 

Sabato, 14 Dicembre - Larry Goldings Trio (featuring Peter Bernstein & Bill Stewart)
Pur profondamente debitore della tradizione degli anni '50 e '60, il gruppo è riuscito a rivederne formula e contenuti, pervenendo a un sound talmente personale e convincente da valergli in tutto il mondo la reputazione di miglior organ trio in circolazione. Ogni volta che questi tre grandi musicisti, tra i più sensibili e preparati talenti della scena newyorchese, si riuniscono non possiamo che aspettarci uno show straripante di swing, soul e funky.

Sabato, 21 Dicembre - Ferenc Nemeth 4et (featuring Kenny Werner, Lionel Loueke & Greg Tardy)
Trasferitosi a New York nel 2003, il batterista ungherese Ferenc Nemeth, ha subito collaborato stabilmente con musicisti di primo piano del panorama internazionale, basti citare Herbie Hancock, Wayne Shorter e Joshua Redman. Al Torrione presenterà “Triumph”, il suo secondo progetto discografico, in compagnia di musicisti del calibro di Werner, Tardy e Loueke, virtuoso chitarrista africano con cui Ferenc divide il palco da oltre dieci anni.

In gennaio, dopo la pausa natalizia segnalo ancora i concerti del quintetto del sassofonista Wayne Escofferry (sabato 18 gennaio) e sopratutto del supergruppo Smiling Organism del sassofonista Zhenya Strigalev, con: Ambrose Akinmusire, tromba; Taylor Eigsti, pianoforte; Linley Marthe, basso elettrico; Larry Grenadier, contrabbasso; Eric Harland, batteria previsto per sabato 25 gennaio.

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