lunedì 11 novembre 2013

Herbie Hancock: The Complete Columbia Album Collection 1972-1988

La Legacy annuncia la pubblicazione di Herbie Hancock: The Complete Columbia Album Collection 1972-1988, un mostruoso cofanetto di 34 Cd's che riunisce per la prima volta l'intera produzione del pianista per la Columbia Records e la CBS/Sony Japan.


Il catalogo di Hancock sulla Columbia e CBS / Sony Japan è un microcosmo dello sviluppo musicale negli anni 1970 e '80, ed una previsione incredibilmente accurata di molte delle tendenze che sarebbero seguite.
Tali sviluppi sono venuti fuori nel corso di 31 album, otto dei quali mai pubblicati al di fuori del Giappone, altri tre mai usciti su CD (Sunlight, Magic Windows, Lite Me Up), ed alcuni che, seppure pubblicati su CD, sono fuori stampa da anni. La cosa più importante, tutti questi album non sono mai stati riuniti in una unica raccolta in precedenza.
La splendida struttura del cofanetto è una cassa con coperchio rimovibile, che contiene 28 album singoli e tre album doppi (per un totale di 34 dischi). Ogni album è confezionato in un formato mini-LP in cartone, replica della confezione originale, con gli artwork originali.
Ad accompagnare i dischi ci sarà un libro di 200 pagine, pubblicato in esclusiva per questa collezione. Oltre a decine di fotografie rare, il libro conterrà diverse sezioni, a partire da un saggio di 5.500 parole scritto da Bob Belden, vincitore di tre Grammy Awards per il suo lavoro con la Columbia / Legacy su The Miles Davis Series.
Un compositore jazz compiuto, arrangiatore e bandleader, Belden ha lavorato come produttore per la Legacy nella ristampa degli album di Hancock album Head Hunters, Sextant, Thrust, The Piano, V.S.O.P.: Live Under the Sky, Future Shock, Sound-System, e Perfect Machine.
Il libro conterrà anche i singoli commentari di ognuno dei 31 album dallo storico di Hancock, Max Schlueter.
Il terzo elemento importante del libro è una delle discografie più dettagliate mai incluse in un cofanetto Legacy, assemblata dal produttore Richard Seidel. Ci sono incluse tutte le formazioni e gli strumenti, i dati di registrazione (date, produttori, ingegneri, mixer, studi, ecc), le date esatte della pubblicazione originale sia negli Stati Uniti che in Giappone, i riferimenti incrociati per le apparizioni addizionali delle varie canzoni in altre parti del cofanetto, le informazioni sulle classifiche Billboard, le certificazioni RIAA, ed una discografia in forma breve della carriera discografica solista di Hancock, prima e dopo i suoi anni di Columbia.
Anche incluso nel libro ci saranno dei commenti su Hancock come pianista, compositore e synthesist, scritto da Belden. Schlueter ha anche scritto un commento sul noto produttore discografico David Rubinson, che ha prodotto tutti, tranni sei, gli albums del cofanetto, ed è anche noto per le sue produzioni di Santana, Taj Mahal, le Pointer Sisters e Chambers Brothers.
Un commento speciale è dedicato a Jean Hancock, sorella defunta di Hancock, che ha contribuito ai testi di molte delle sue canzoni. E un'altra caratteristica unica del libro è un glossario dei più dei 60 diversi strumenti elettronici suonati da Hancock e dagli altri musicisti nel corso delle registrazioni.
Nel flusso del jazz moderno, durante gli ultimi decenni del 20° secolo, l'impronta lasciata dal pianista, tastierista, synthesist, compositore, arrangiatore, produttore e leader Herbie Hancock sul jazz, fusion, pop, R & B, disco, hip-hop, elettronica e altro - tra cui la sua amata tradizione post-bop - attraversa le generazioni. (Il suo uso pionieristico del Vocoder è solo la punta di un iceberg).
I suoi 14 Grammy Awards ed un Oscar sono emblematici dei principi buddisti di inclusione e collaborazione che attraversano il flusso ed il riflusso della sua carriera.
Al centro di carriera ci sono i suoi 16 anni (tra il 1972 e il 1988) come artista della Columbia e CBS / Sony (Giappone), di gran lunga la sua più lunga e prolifica associazione con qualsiasi altra etichetta discografica.
Quei 16 anni comprendono la sua evoluzione dal Sestetto "Mwandishi", agli Head Hunters al Herbie Hancock Group. La registrazione e il tour con V.S.O.P. con Freddie Hubbard, Wayne Shorter, Ron Carter e Tony Williams riaccesero il revival del jazz tradizionale degli anni '80.
Insieme con l'Herbie Hancock Trio e Quartet, si può anche ascoltare il suo importante progetto di piano elettrico / acustico solo nel 1974, un album solista al pianoforte acustico nel 1978, ed il memorabile concerto duetto con Chick Corea (anche nel 1978).
E lungo la strada: le prime registrazioni digitali e direct-disc in Giappone, il suo "Rockit" con Bill Laswell e Material, e la colonna sonora originale, vincitore di premio Oscar, del film Round Midnight di Tavernier.
Di particolare interesse in questa collezione, ci sono gli otto album che sono stati pubblicati solo in Giappone. Essi comprendono le registrazioni in studio e dal vivo, acustiche ed elettriche, e molte di loro sono notevoli per la diffusione di tecnologie audio avanzate sviluppate in Giappone.
A causa della sua proliferazione di album dal vivo, The Complete Columbia Album Collection 1972-1988 consente di ascoltare molti pezzi (originali e standard jazz) in multiple versioni contrastanti.
Ad esempio, "Watermelon Man" (primo successo di Hancock per Mongo Santamaria nel 1963), fu riprodotto da Head Hunters sul loro omonimo Lp del 1973, in una formazione che comprendeva il sassofonista Bennie Maupin, il bassista Paul Jackson, il batterista Harvey Mason ed il percussionista Bill Summers. Si può confrontarla poi con la versione live su Flood (CBS / Sony Japan) pubblicata due estati dopo a Tokyo, quando il chitarrista Blackbyrd McKnight era a bordo, e Mason fu sostituito da Mike Clark. Allo stesso modo versioni in studio e  live di "Chameleon" possono essere ascoltate su entrambi gli album.
"Preso nella sua interezza", scrive Belden , "The Complete Columbia Album Collection 1972-1988 dà all'ascoltatore ed al lettore uno sguardo verso l'interno della filosofia di vita di Herbie Hancock contenute in questi CD. Raramente un insieme di suoni contiene così tanto processo rivelatorio di un essere umano. All'interno di questi CD è possibile ascoltare un musicista reinventarsi di volta in volta, in tutti i suoi termini."
(Fonte PR NewsWire)

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