mercoledì 27 novembre 2013

E' morto il batterista Chico Hamilton

Chiunque abbia familiarità con il suono del West Coast jazz degli anni '50 conosce il suono del batterista di Los Angeles, Chico Hamilton. Musicista che ha spesso mostrato una sottile grazia musicale nel suo modo di suonare, il 92enne Hamilton, che ha contribuito a forgiare il suono californiano soprannominato "cool jazz" ed ha lanciato le carriere di un patrimonio di artisti jazz sia come bandleader che come educatore, è morto nella sua casa di New York City lo scorso martedì.


Nato Foreststorn Hamilton a Los Angeles il 21 settembre 1921, iniziò ben presto la sua carriera musicale, mentre ancora frequentava la Jefferson High School, dove incontrò i compagni di classe (e successivamente grandi del jazz) Buddy Collette, Dexter Gordon e Charles Mingus. 
Dopo il liceo, Hamilton suonò con una varietà di artisti, tra cui Lionel Hampton e Lester Young prima di entrare nell'esercito nel 1942. Dopo il congedo nel 1946, Hamilton tornò a Los Angeles e suonò brevemente la batteria con la Count Basie Orchestra prima di iniziare ad accompagnare la Lena Horne negli anni tra il 1948 e il 1955.
Negli intervalli dei tour con la Horne, Hamilton suonò anche con Gerry Mulligan, oltre che lavorare con numerosi cantanti nei primi anni '50, tra cui Billy Eckstine, Nat "King" Cole e Billie Holliday, che registrò con Hamilton parte del suo album del 1956, "Lady Sings the Blues".
Hamilton assemblò la sua band nel 1955, un celebre gruppo che comprendeva il chitarrista Jim Hall, il bassista Carson Smith, Buddy Collette al flauto, clarinetto e sassofono e Fred Katz, un violoncellista di formazione classica. 
Il gruppo enfatizzava uno swing sobrio e rilassato con lussureggianti sonorità cameristiche, che crebbe costantemente in popolarità nel corso del decennio.
Il quintetto di Hamilton crebbe in statura dopo un cameo nel film del 1957 "Sweet Smell of Success", che presentava la musica di Hamilton, e con il documentario del 1958 al Newport Jazz Festival, "Jazz on a Summer's Day", pubblicato nel 1960.
Hamilton continuò ad armeggiare con il suo sound con le presenze importanti del sassofonista Eric Dolphy, del bassista Ron Carter, del chitarrista Gabor Szabo e del sassofonista Charles Lloyd, registrando quattro album più duri con il suo gruppo a partire dal 1960.
In seguito si evolverà in un nuovo gruppo su "The Dealer", una registrazione soul-jazz del 1966 che introdusse il chitarrista Larry Coryell. 
Hamilton poi iniziò un periodo più lucrativo scrivendo colonne sonore per pubblicità, televisione e cinema, tra cui lo score per il thriller di Roman Polanski "Repulsion" del 1965 e del film d'animazione del 1975 "Coonskin" di Ralph Bakshi.
Quando Hamilton tornò in tour negli anni '70, venne criticato in alcuni circoli per aver assemblato una band esclusivamente di musicisti bianchi. 
Parlando con il critico jazz Leonard Feather nel 1973, il batterista mise da parte questi discorsi. "Non sono mai andato in giro dicendo, 'Hey, questa è musica nera o musica bianca,'" disse. "Per me, deve solo essere valida la musica." 
Nel 1975, riunì i compagni Katz e Collette del suo quintetto originale per un concerto in una televisione di San Diego.
Hamilton continuò a scrivere ed a suonare per tutta la sua carriera, anche con il popolare gruppo Euphoria negli anni '80 e '90, un ensemble che ha continuato a condurre una residenza mensile in un club di New York fino a quest'anno.
Egli si dedicò anche all'educazione, come parte della facoltà originale presso la Parsons New School of Jazz and Contemporary Music di New York e al Mannes College of Music presso la New School University. Fu nominato NEA Jazz Master nel 2004 ed ha continuato a registrare fino al suo 90° compleanno nel 2011.
"Posso suonare in tutto il mondo, e non devo riprodurre la musica di nessun altro", ha detto Hamilton alla rivista Jazz Times nel 2008. "Io non devo suonare Duke o Basie. Questa è la mia ricompensa. Sono stato benedetto perché sono stato in grado di fare musica, e faccio musica per amore della musica."

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