lunedì 25 novembre 2013

Daniele Gregolin & Gabriele Boggio Ferraris - Django's Roots

Per celebrare Django Reinhardt, in occasione del sessantesimo anniversario della scomparsa,  Daniele Gregolin e Gabriele Boggio Ferraris pubblicano Django’s Roots. L’album, pubblicato da Dodicilune, distribuzione IRD,  è un omaggio al leggendario chitarrista gitano, il cui repertorio è rivisitato con sonorità elettriche che guardano sia al jazz tradizionale che contemporaneo che al rock, mantenendo fedelmente le radici della musica senza tempo di questo straordinario artista che ancora oggi continua ad essere fonte di ispirazione per musicisti dei generi più disparati. 


Daniele Gregolin, alla chitarra, è uno dei massimi esponenti del suo strumento in Italia e si è già esibito a fianco di musicisti del calibro di Stochelo Rosenberg, Ludovic Beier e Eumir Deodato; Gabriele Boggio Ferraris, giovane vibrafonista lodigiano autore di recente di un album con musicisti del calibro di Stefano Bagnoli, Riccardo Fioravanti e per tre anni consecutivi classificatosi tra i primi dieci vibrafonisti in Italia per la rivista Jazzit. 
Assieme ai due leader ci sono Massimo Manzi, batterista di fama internazionale avendo suonato in oltre 120 album, che da vent'anni collabora abitualmente col gotha del Jazz mondiale ma che ha importanti esperienze anche nel rock; e il  giovane talentuoso Giacomo Tagliavia al contrabbasso, già attivissimo tra la Lombardia e la Sicilia, al fianco di artisti come Paolette, Clan Zingaro,  Giovanni Falzone ed  altri ancora.
Daniele Gregolin  nasce a Milano l’11/6/1978 , studia chitarra classica dai 7 sino ai 15 anni.
Frequenta civici corsi di jazz di Milano per 3 anni studiando tra gli altri con Franco Cerri, decano e simbolo della chitarra jazz italiana nel mondo.
Perfeziona gli studi in ambito jazzistico con Joe Diorio, Jerry Bergonzi Guido Manusardi e Vic Juris, partecipando a seminari della Manhattan School Of Music New York negli anni 1994-95-96.Frequenta i corsi del CPM di Milano di Franco Mussida nel 1996.
Ottiene la maturità artistica e intraprende gli studi figurative all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, che abbandona poco dopo dedicandosi completamente alla musica. A 22 anni viene reclutato dall pop band Italiana pluripremiata 883 capitanata dal leader Max Pezzali per due tour. Partecipa a tour pop inoltre con artisti quali Luca DiRisio, Iva Zanicchi, Gemelli DiVersi in numerose apparizione televisive in italia e nel mondo.
Daniele Gregolin appare nelle più note trasmissioni televisive musicali italiane quali Festivalbar, Top Of  The Pop, Buona Domenica, CD Live, Video Italia, Domenica In ed altri programmi televisivi in Italia ed in Europa. 
Nel 2005 con la band Euro Groove Department incide il suo primo album, "Optical Illusion"con ospite Michael Manring, bassista di fama mondiale un mix di funk rock e jazz che viene accolto dalla stampa specializzata e dal pubblico come disco rivelazione e a cui segue un tour in Italia e Germania. Suona con Marco Minnemann e Bryan Beller (Guthrie Govan “Aristocrats” band) per la presentazione del disco di Beller al Groove Festival di Villa Arconati, nel 2005.
Collabora nel corso degli anni 2005 e 2006 come dimostratore per i marchi Line6, Gibson/Epiphone e Brunetti Amplificazione successivamente ottiene l’endorsement in esclusiva italiana delle note chitarre MUSIC MAN e DiMarzio pick ups da 10 anni suonando in clinic e fiere per Mogar Music Italia, storico marchi import nazionale. 
Lavora in studio per turni e produzioni audio e video, oltre che come autore ed esecutore di jingle pubblicitari per marchi quali FIAT, Santhal, Krizia, Lanchaster ed altri presso Music Production con Vittorio Cosma e press il Red Rose Studio di Flavio Ibba.
Dal 2009 sino al 2010 insegna chitarra presso l’Accademia Del Suono di Milano.
Nel 2009 vince con Elisir gruppo capitanato da Paola Donzella la prestigiosa targa Tenco come miglior disco d’esordio dell’anno 2009.
Dal 2007 si appassiona al genere gipsy jazz, “manouche” folgorato dalla leggendaria figura del chitarrista zingaro Django Reinhardt. Nel 2012 incide il primo disco del suo gruppo “Clan Zingaro” dove figura in due brani il fisarmonicista Ludovic Beier.
Il disco è un omaggio alla musica di Django Reinhardt ed alla “swing era” Italiana, dove interpreta non solo con la chitarra alla voce alcuni brani.
Con il “Daniele Gregolin Clan Zingaro” parteciperà all’Eddie Lang festival edizione 2012 suonando con Stochelo Rosenberg, considerato tra i massimi esponenti del genere gipsy jazz e Salvatore Russo.
Nel 2011 collabora con il tastierista Grammy Award Eumir Deodato (Frank Sinatra, Wes Montgomery. Bjork, Kool & The Gang ed altri)
Gabriele Boggio Ferraris classe 1984, diplomato con 110/110 in strumenti a Percussione al conservatorio di Piacenza, è un vibrafonista molto attivo nella scena jazz italiana.Vanta collaborazioni con artisti di fama internazionale, numerosi riconoscimenti in ambito artistico e, nonostante la giovane età, già tre dischi all’attivo in veste di leader.
Il disco ("Say The Truth"  Dodicilune ) lo vede alla guida di un quartetto composto da due giganti del jazz italiano ed europeo come Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria e da Mirko Mignone al piano.
Grazie a questo disco ed a numerose collaborazioni artistiche ( tra glia altri Stochelo Rosemberg, Dino Rubino, Ludovic Beier, Giovanni Falzone, Daniele Gregolin, Stefano Bagnoli, Massimo Manzi e molti altri ) ha ottenuto per tre anni consecutivi il prestigioso Jazzit Award, premio che l’ha visto riconosciuto nel 2010 e 2011 e 2012 tra i primi sei vibrafonisti più apprezzati in Italia.
Di prossima uscita invece  il nuovo lavoro in quartetto, dal titolo “Penguin Village”. L’album ben rappresenta la musica originale di questo gruppo, frutto di mesi di un’ intensa attività Live nei più importanti Jazz Club del centro/nord Italia.

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