venerdì 8 novembre 2013

Ahmad Jamal in diretta questa sera su TSFJazz

Grande evento per gli amanti del jazz classico. Questa sera, grazie all'emittente francese TSFJazz, potremo ascoltare in diretta streaming, dall'Odéon - Théâtre de l'Europe di Parigi, il concerto del leggendario pianista Ahmad Jamal. 


Ahmad Jamal nacque a Pittsburgh da una famiglia modesta: suo padre lavorava in un'acciaieria e sua madre era una collaboratrice domestica: fu lei a procurargli il piano su cui il piccolo Frederick cominciò ad esercitarsi fin dall'età di 3 anni.
Iniziò a suonare nei locali di Pittsburgh giovanissimo con il nome di "Fritz" Jones, ed ebbe l'opportunità di poter accompagnare Dinah Washington e Big Sid Catlett.
Dopo aver militato dal 1947 al 1949 nell'orchestra di George Hudson (dove non si trovò bene) e aver invano tentato di ottenere ingaggi a Pittsburgh con un suo quartetto (The Four Strings) Frederick (non più "Fritz") approdò a Chicago attorno al 1950.
Qui nel 1951 fondò un trio (The three strings) con Ray Crawford (chitarra) e Eddie Calhoun (contrabbasso). L'anno dopo si convertì alla confessione islamica della Ahmadiyya, una comunità religiosa originaria del Pakistan e non considerata ortodossa dagli osservanti Sunniti, e assunse definitivamente il nome di Ahmad Jamal.
Jamal era uno dei pianisti preferiti di Miles Davis ed ebbe un'influenza fondamentale sullo stile del famoso primo quintetto del trombettista, soprattutto per quello che riguarda l'uso dello spazio e della dinamica. Lo stile di Jamal (sia nella composizione, sia negli arrangiamenti, sia negli assoli), si distingueva dall'allora dominante estetica bebop per fraseggi meditativi e di ampio respiro.
Uno dei più grandi successi di Jamal fu la sua versione di Poinciana, che registrò per la prima volta dal vivo al club Pershing a Chicago. Il suo stile ha avuto un'evoluzione costante, aperto e leggero negli anni cinquanta, funky e ispirato alla musica Caraibica negli anni settanta, basato su voicing aperti e su escursioni virtuosistiche negli anni novanta, senza però mai allontanarsi dal caratteristico uso dello spazio, di drammatici crescendo e conservando un generoso uso dello staccato nella parte armonica.
Oltre che il pianoforte Jamal ha spesso utilizzato tastiere elettriche della Rhodes e della Wurlitzer (Wurlitzer 200).
Jamal ha sempre avuto un temperamento casalingo, poco portato alla vita raminga tipica del jazzista e decisamente avverso all'ambiente affaristico collegato all'industria musicale (ad esempio si rifiutò sempre di lasciare il Midwest per New York, come fece la maggior parte dei jazzisti più famosi negli anni 50). Per questo ha sempre avuto una visibilità inferiore ai suoi meriti, e si è spesso volontariamente isolato dal mondo della musica: ad esempio, per diversi anni negli time in anni sessanta e settanta si ritirò a Chicago per dirigere il proprio club, l' "Alhambra".
A partire dagli anni ottanta Jamal ha ricominciato a effettuare tournée e a partecipare ai festival Europei, quasi sempre col suo trio che ha come altri componenti il bassista James Cammack e il batterista Idris Muhammad. Inoltre a partire dall'album Big Byrd: The Essence, part 2 (il primo in cui compare un sassofonista), Jamal ha regolarmente collaborato con George Coleman.
Clint Eastwood, famoso appassionato di jazz, utilizzò due brani del'album But Not For Me — "Music, Music, Music" e "Poinciana" — nel suo film del 1995, The Bridges of Madison County.
(Fonte Wikipedia)

Nel concerto di questa sera, il pianista presenterà il suo ultimo album Saturday Morning, accompagnato da Reginald Veal (contrabbasso), Herlin Riley (batteria) e Manolo Badrena (percussioni). 

Clicca sul player dell'emittente per ascoltare in diretta il concerto, in diretta questa sera a partire dalle ore 20.

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