lunedì 28 ottobre 2013

Original Jazz Classics rimasterizza Duke Ellington, Dizzy Gillespie e Art Tatum

L'anniversario dei 40 anni della Pablo Records è stato motivo di celebrazione al Concord Music Group. Questa ultima ondata di pubblicazioni della serie Original Jazz Classics Remasters uscì per la prima volta negli anni '70 proprio sotto la bandiera Pablo. 


L'ascolto più impegnativo è senza dubbio Ellington Suites di Duke Ellington and his Orchestra, che contiene tre suite.
La prima fu registrata nel 1959, “The Queen’s Suite (A Suite Dedicated to Her Majesty Queen Elizabeth II)”. I suoi momenti migliori sono i suoi più semplici e melodici. "The Single Petal of a Rose" è un lavoro di rara bellezza, con Ellington solo al pianoforte.
"The Goutelas Suite", registrata nel 1971, è un pezzo piuttosto vivace; quattro movimenti che terminano con una breve fanfara. Il clou è lo spensierato "Having at It," con uno straordinario assolo al tenore, gentilmente offerto da Paul Gonsalves. 
The Uwis Suite” fu messa su nastro nel 1972, ed aperta dalla spavalda "Uwis". Imprevedibilmente, Ellington segue con un rapido polka chiamato "Klop" prima di entrare in un hard-swinging blues, "Loco Madi." 
L'album vinse un Grammy Award nel 1976 per la Miglior Performance Jazz da una Big Band. Questa ristampa è stata ampliata con l'inserimento di un rombante allenamento della sezione ritmica, "The Kiss", registrato nel '72.
Registrato nel 1974, Dizzy’s Big 4 è all'altezza del suo titolo, grazie all'imponente quartetto che includeva anche Joe Pass (chitarra), Ray Brown (contrabbasso) e Mickey Roker (batteria), oltre, naturalmente, la tromba di Dizzy Gillespie.
L'interazione del gruppo non potrebbe essere più gustosa, con un Gillespie supremamente rilassato ed in una forma matura. Il suo strumento scivola su tutto con assoluta finezza, particolarmente su "Be Bop (Dizzy’s Fingers)". Pass mistifica con un magnifico assolo, ma è la sezione ritmica che rende davvero irresistibile Big 4. Da ascoltare anche il profondo groove di Brown su "Jitterbug Waltz".
Dizzy’s Big 4 è ampliato da inedite alternate takes sia di "Jitterbug" che di "Russian Lullaby" di Irving Berlin. Le versioni originali sembrano cucinate in maniera appena un po' più bollente, ma sia Gillespie che Pass riescono ad ottenere qualche fraseggio nelle alternate che facilmente eguaglia qualsiasi cosa presente sulla pubblicazione ufficiale. 
Un disco di jazz che fa star bene, se mai ce ne fosse uno, l'ampliato Big 4 è poco meno di un ora di puro divertimento.
Art Tatum’s Solo Masterpieces, Vol. 1 non contiene bonus-tracks, ma la ristampa è in realtà due album al prezzo di uno. I primi nove pezzi sono stati pubblicati in precedenza da Pablo come Vol. 1, mentre i secondi sette furono pubblicati come Vol. 9 nella serie Art Tatum Solo Masterpieces
Nonostante entrambi provengono da diverse sessioni (due nel 1953 e due nel '55), l'approccio è lo stesso: Tatum, uno dei maestri indiscussi del pianoforte jazz, da solo al pianoforte interpreta il Great American Songbook come solo lui sapeva. 
Unico nel suo genere su standard come "Have You Met Miss Jones?" e "I’m in the Mood for Love", l'album definisce ciò che può essere generato da un uomo e da un pianoforte. 
Speriamo che il resto della serie verrà ristampato in breve tempo.
Come al solito nelle riedizioni dell'OJC di Concord Music Group, ogni album vanta nuove note di copertina ed un eccellente remastering a 24 bit.

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