venerdì 11 ottobre 2013

Le Nuove Rotte Del Jazz 2013 a Trieste

Tradizioni, avanguardie e contaminazioni s’incontreranno sul palco del Teatro Miela di Trieste con l’undicesima edizione de Le Nuove Rotte Del Jazz, la rassegna del Circolo Culturale Controtempo, realizzata grazie al prezioso contributo della Provincia di Trieste, che ancora una volta offrirà al suo pubblico tre imperdibili concerti, con musicisti di calibro internazionale, per un viaggio musicale oltre la frontiera del jazz. 


Una proposta alternativa ai circuiti mainstream quella de Le Nuove Rotte Del Jazz, che porterà a Trieste, e in esclusiva per tutto il Nordest, grandi artisti della scena musicale scandinava - il duo sperimentale composto da Eivind Aarset & Jan Bang e lo straordinario pianista Bobo Stenson - oltre a una nuova proposta italiana, Tommaso Cappellato & Astral-Travel
Il viaggio sulle “Nuove Rotte” sarà un percorso dall’innovazione alla tradizione e viceversa, in un continuo dialogo tra queste due componenti, alla scoperta di nuove espressioni musicali. Ad aprire la programmazione sarà l’avanguardia sonora dell’innovativa scuola norvegese, rappresentata da Eivind Aarset & Jan Bang, che saliranno sul palco del Miela giovedì 17 ottobre alle 21 per presentare, in anteprima italiana, il loro ultimo lavoro, “Dream Logic”. 
Il chitarrista Eiving Aaarset è una delle voci più interessanti e creative della scena norvegese: il suo debutto come bandleader per la Jazzland Recordings è stato descritto dal New York Times come "Uno dei migliori album electric jazz dell’era post Miles Davis." Ha lavorato con artisti come Nils Petter Molvær, Ketil Bjornstad, Jon Hassell, David Sylvian, Paolo Fresu e Dhafer Youssef. Partner creativo di Aarset in “Dream Logic” è Jan Bang, già produttore pop di successo negli anni ’90. Jan Bang, che ha lavorato con David Sylvian e Brian Eno, è tra i pionieri nello sviluppo del concetto di remix dal vivo e dell’improvvisazione con campionamenti. L’interazione creativa con la chitarra di Aaarset è alla base di “Dream Logic”: brani fluttuanti, che si sviluppano lentamente e che possiedono un carattere quasi allucinatorio e un’atmosfera ultraterrena. 
La seconda tappa sulle “Nuove rotte del jazz” sarà affidata, sabato 19 ottobre alle 21 al Teatro Miela, agli italiani Tommaso Cappellato & Astral-Travel, che presenteranno il loro progetto di fusione stilistica tra afro-jazz, latin e funk. Ispirati da lavori quali "A Love Supreme" di John Coltrane e dall'immensa produzione di Sun Ra, gli Astral Travel si rifanno alla corrente definita “Spiritual Jazz”: un jazz cosmico, che abbina alla creatività una valenza rituale. Insieme a Tommaso Cappellato, che lo produce e ne cura gli arrangiamenti, pubblicano nell’estate del 2013 il disco “Cosm’ethic”, i cui brani che sarà proposto per l’occasione.
Infine, a chiudere la rassegna, domenica 20 ottobre alle 21 al Miela, sarà l’attesissimo concerto di piano solo, in esclusiva assoluta per le NRJ, di uno dei più creativi e indissi capiscuola del pianismo jazz europeo, lo svedese Bobo Stenson. Stenson, ha iniziato a suonare il pianoforte classico sin dall’età di cinque anni. Spinto dalla passione del fratello batterista, di sei anni più grande, Stenson a dodici anni si avvicina al jazz, non abbandonando più quella musica. Trasferitosi a Stoccolma, alla fine degli anni Sessanta ha accompagnato alcuni importanti musicisti americani in tournée per la Scandinavia, come Dexter Gordon, Sonny Rollins, Stan Get. Dagli anni settanta ha iniziato ad espandere gli orizzonti estetici del linguaggio del piano jazz attraverso una fertile sintesi tra le grandi tradizioni della musica afroamericana e della musica europea. Rappresentante del cosiddetto jazz nordico, il suo caratteristico modo di “suonare negli spazi” ha contribuito a definire il jazz nordeuropeo, riuscendo a lasciare un segno forte nelle sue memorabili collaborazioni e registrazioni con Don Cherry, Jan Garbarek, Charles Lloyd e Tomasz Stanko. Il suo pianismo è intimista, caldo e avvolgente, ricco di pathos, poesia e fantasia, equilibrato nella sottolineatura dei silenzi, con sezioni improvvisate e rumori che vengono utilizzati con vivida intenzione. Nei suoi ultimi dischi possiamo trovare, oltre ai brani originali, composizioni di Ornette Coleman, Henry Purcell, Silvio Rodriguez, Charles Ives, Alban Berg, Ariel Ramirez e Astor Piazzolla, insieme a musiche di tradizione popolare svedese, rivisitate da Stenson con grande convinzione melodica.
Tradizioni, avanguardie, contaminazioni s’incontreranno quindi in questi tre appuntamenti sul palco del teatro Miela, per offrire al pubblico un viaggio, insolito e ricco di sorprese, alla scoperta di nuove espressioni e rotte musicali.

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