lunedì 21 ottobre 2013

Fred Hersch Trio at the Iowa City Jazz Festival 2013 (video)

Il grande pianista Fred Hersch, lo scorso 7 luglio, è stato ospite allo Iowa City Jazz Festival 2013, dove era accompagnato dal suo eccellente trio con John Hebert al basso ed Eric McPherson alla batteria.

  Foto di Michael Jackson

Pianista unico per carriera musicale e per la particolarissimi esperienza di vita, Fred Hersch è considerato tra i pianisti più influenti del jazz a partire dalla fine degli anni settanta quando, poco più che ventenne, si trasferisce a New York ed inizia un proprio percorso che negli anni gli permette di essere unanimemente considerato tra i musicisti dotati di un proprio stile unico e distintivo. Una recensione del NY Times a seguito di un suo concerto al Vanguard nel 1997 recita: “Hersch is a master who plays it his way”.
La sua unicità musicale è confermata dalla sua speciale caratura umana: sono i primi anni del ’90 e Fred dichiara pubblicamente la sua sieropositività. Cominciano anni in cui momenti di discreta salute e malattia si alternano, imprevedibilmente, ma lasciando presagire l’esplodere di una malattia che lo porta di anno in anno ad affrontare momenti sempre più difficili da sopportare. In tutto questo tempo, quando la malattia dà momenti di tregua, Fred è sempre pronto a creare album profondi, mai scontati, bellissimi.
Sono all’incirca cinquanta gli album registrati da Hersch da leader fino ad oggi, nonostante nel 2008 la malattia si sia acuita al punto da spingerlo ad un lungo periodo di allucinazioni dovute ad una sorta di demenza culminato addirittura in due mesi di coma.
Ma anche questa volta Fred ne è uscito, per la gioia di tutti coloro che gli stanno intorno, delle etichette per cui registra (sono addirittura 5 quelle che pubblicano i lavori di Fred, distinte in base ai progetti che ciascuna di esse pubblica) del mondo del jazz.
Ora Hersch a cinquantott'anni, la malattia è fortemente indebolita dalla sua costanza, dalla sua voglia di vivere, dalla sua convinzione che tutto ciò che non sia musica è per lui distrazione ed è tornato a incantare con le sue note.

Lo ritroviamo in una forma particolarmente brillante in questo strepitoso concerto al recente Iowa Jazz Festival

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