giovedì 17 ottobre 2013

... e a seguire Avishai Cohen

Il secondo concerto della serata del festival del Nancy Jazz Pulsations vedrà come protagonista il grande bassista e pianista Avishai Cohen.

Foto di Steven Trooster
(Creative Commons)

Avishai Cohen è una delle figure maggiormente di spicco della scena jazz internazionale e uno dei più ricercati musicisti della nuova generazione. Anche se profondamente radicato nella tradizione bebop e post-bop, Avishai sta delineando una nuova direzione, facendosi notare sia come compositore che come improvvisatore e bandleader.
Cohen è nato a Kabri, una kibbutz del nord d'Israele, da una famiglia di musicisti. Cominciò a 9 anni lo studio del pianoforte, abbandonato 5 anni dopo in favore del basso elettrico, ispirato da Jaco Pastorius; solo all'età di 16 anni iniziò lo studio del contrabbasso, guidato dal maestro Michael Klinghoffer. 
A 18 anni si sposta a New York e, come lui stesso asserisce, il suo primo anno di permanenza fu il più difficile della sua vita; per guadagnarsi da vivere suonò nelle strade e nei parchi. Successivamente prestò la sua opera in diverse formazioni latin jazz oltre che, per un breve periodo, in trio con Danilo Pérez.
Per tutta la prima metà degli anni novanta, suonò unicamente in piccoli jazz club fino a quando, nel 1996 entrò in contatto con Chick Corea, firmando il suo primo contratto. La collaborazione con il pianista statunitense fu determinante; riuscì ad arrivare ai grandi festival jazz di fama internazionale, ed inoltre fu proprio sotto l'etichetta Stretch record, di Corea, che ha inciso i suoi primi 4 CD da leader.
Ha lavorato, tra gli altri, anche con Bobby McFerrin, Roy Hargrove, Herbie Hancock, Kurt Rosenwinkel, Nnenna Freelon, Paquito D'Rivera, Alicia Keys oltre che con la London e la Israel Philharmonic Orchestra.
Nella serata di stasera sarà accompagnato dallo straordinario Nitai Hershkovits al piano e da Ofri Nehemya alla batterie, con i quali presenterà il suo nuovo album Almah.

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