martedì 8 ottobre 2013

E' morto il grande bassista Butch Warren

Edward Rudolph "Butch" Warren, che fu "house bassist" per la Blue Note Records alla fine del 1950 e primi anni '60 è morto lo scorso sabato per le conseguenze di un cancro ai polmoni all'età di 74 anni.


Nato a Washington nel 1939, Warren iniziò a suonare il basso professionalmente all'età di 14 anni con il padre, il pianista Edward Warren. Dopo aver frequentato il Coolidge High School per un anno, il giovane Warren andò alla Harbison Junior College in South Carolina per studiare musica, tornando nel 1959 in tempo per incontrare e suonare con il celebre trombettista Kenny Dorham al Bohemian Caverns. A solo 19 anni, Warren seguì il trombettista a New York ed iniziò a suonare costantemente con lui; fu proprio con Dorham che Warren entrò in uno studio di registrazione per la prima volta nel gennaio del 1960.
Seguirono altre importanti collaborazioni, inclusa quella con il quintetto hard bop guidato da Donald Byrd e Pepper Adams. Dopo questa sessione, che produsse l'album del 1961 Royal Flush, iniziò una lunga e proficua collaborazione con la Blue Note Records, che considerava Warren il bassista della casa per le sue registrazioni di quel periodo. 
In tale veste Warren suonò in diverse sessioni con Jackie McLean, Dexter Gordon, e nell'esordio discografico di Herbie Hancock, Takin' Off. Nel 1963 entrò a far parte del quartetto del pianista Thelonious Monk, accompagnandolo in un tour mondiale nei primi mesi del 1964.
Durante quel periodo, tuttavia, anche Warren iniziò ad usare l'eroina, un particolare flagello nella scena del jazz. Gli effetti delle droghe, in combinazione con l'overdose del suo amico pianista Sonny Clark, ebbero un effetto pesante sul bassista. 
Tornò alla fine del 1964 nella sua città natale e si ricoverò all'Ospedale St. Elizabeth, dove gli fu diagnosticata la schizofrenia paranoide. Rimase in ospedale per un anno, durante il quale ricevette una terapia di elettroshock.
Dopo essere stato dimesso, Warren diventò un appuntamento fisso nella scena musicale della città, dove trovò il successo come membro della band per un talk show della WRC, Today with Inga
Ma Warren non fu mai in grado di sconfiggere i suoi demoni, continuò a lottare contro la dipendenza da droga e alcol, e dovette subire diversi ricoveri in istituzioni insieme con periodi da senzatetto e di detenzione. 
Dalla metà degli anni 2000 visse un esistenza ai margini, sfrattato dalla residenza per anziani nella Montgomery County e suonando il suo basso più spesso allo Springfield Hospital Center che davanti ad un pubblico pagante. Tuttavia, nel 2006, a seguito di un suo profilo da parte del giornalista Marc Fisher sul Washington Post, il suo amico Edelman fu in grado di organizzare un concerto per Warren alla Columbia Station.
Butch Warren Experience fu un lavoro coerente, ma poco consistente artisticamente. Alcuni membri del pubblico riferirono che Warren suonava dei cerchi intorno a suoi compagni di band, altri riferirono che non riusciva a tenere il passo con loro. 
Ma dopo quella notte Warren generalmente tenne uno stile di vita più sano, l'alcol e le altre sostanze furono sostituite dal suo immancabile bicchiere di mezzo-e-mezzo, ma lui comunque sembrava soffrire occasionali attacchi di delirio e più frequentemente da interruzioni della sua capacità di attenzione. Alcune notti vedevano Warren eseguire solo un paio di pezzi, poi vagare lontano dal palco lasciando il posto ad un bassista ausiliario.
Dopo che Columbia Station licenziò Warren nel 2010, continuò a suonare con Experience per strada, a Tryst; fece anche due registrazioni, French 5tet del 2010 e Butch's Blues del 2011, i suoi primi dischi, dopo una carriera di 50 anni, ad essere pubblicati a proprio nome. 
Ma essendo stato un fumatore incallito per tutta la vita fu anche alle prese con l'enfisema. Nel 2012 gli fu detto che aveva solo altri cinque anni da vivere.
Ma non fu l'enfisema che sconfisse Warren, anche se era correlato ad esso: questa primavera seppe che aveva un cancro ai polmoni inoperabile. Nonostante fosse in chemioterapia, fece un'apparizione alla sua festa di compleanno nel mese di agosto di quest'anno che fu annunciata essere il suo canto del cigno; il racconto di Fisher del mese successivo fu intitolato "L'ultimo concerto del bassista Butch Warren".
(Fonte Washington City Paper)

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