mercoledì 2 ottobre 2013

E' morto il chitarrista brasiliano Oscar Castro-Neves

Oscar Castro-Neves, un grande chitarrista, brasiliano di nascita, che ha contribuito a creare i freschi e sensuali ritmi della bossa nova ed orchestrato musiche per film tra cui "LA Story" e "Dirty Rotten Scoundrels", è morto a Los Angeles. Aveva 73 anni.

Foto di Ben Alman
(Creative Commons)

Castro-Neves, che si distinse sia per il suo virtuosismo che per il suo malizioso senso dell'umorismo, partecipò a dei tour con i grandi del jazz Dizzy Gillespie e Stan Getz. Per 10 anni, fu chitarrista, direttore musicale e vocal coach di 'Brasil '66 di Sergio Mendes e continuò a produrre album di luminari vari come il violoncellista Yo-Yo Ma e l'armonicista Toots Thielemans.
"Oscar è stata la più grande fontana di musica che abbia mai conosciuto", ha detto il sassofonista Paul Winter. "Ed era perennemente divertente."
Nato 15 maggio, 1940, a Rio de Janeiro, fu uno degli otto figli in una famiglia di musicisti. Con la madre che suonava la chitarra ed uno zio che suonava il violoncello, il giovane Oscar iniziò a suonare il cavaquinho, una piccola chitarra tradizionale brasiliana, ed il pianoforte.
"Mio zio mi insegnò gli accordi, e così sono stato agganciato alla musica", disse al pianista jazz Ramsey Lewis in una intervista alla PBS nel 2005.
Già a 16 anni, ottenne un enorme successo. Dopo che un artista sentì Castro-Neves suonare ad una festa, la sua composizione "Chora Tua Tristeza" (Cry Your Sadness) salì vertiginosamente al top delle classifiche e fu ampiamente registrato da numerosi altri artisti.
"Divenne quel tipo di canzone che si suona ai matrimoni", ha detto la moglie.
Poco dopo l'improvvisa fama, Castro-Neves udì il lattaio cantarla una mattina e corse fuori in pigiama. "Ehi, quella è la mia canzone!'', gridò."Tu stai cantando la mia canzone!" "Già," disse il lattaio, scettico.
Castro-Neves e tre dei suoi fratelli formarono un quartetto che avrebbe suonato nel quartiere e fatto pratica in un garage. Invitò Antonio Carlos Jobim a casa sua per una birra, e ben presto divennero parte del nascente movimento della bossa nova, una sexy "new beat" che rifletteva l'ottimismo, sia pure di passaggio, del nuovo Brasile.
"La bossa nova è ingenua, una piccola barca, il sole, il mare, le illusioni", disse in un'intervista anni dopo. "Ho perso la mia ragazza, ma me la metterò alle spalle domani ...."
A 22 anni, Castro-Neves suonò in un leggendario concerto di bossa nova alla Carnegie Hall. Nel 1966, si trasferì definitivamente negli Stati Uniti, dove il suo veloce e gentile stile di chitarra ed il dolce mormorio della sua voce, iniziò a ricevere recensioni entusiastiche, durante i suoi tour con Getz, Frank Sinatra, Lalo Schifrin e altri.
"Castro-Neves è incapace di creare un momento di noia, ed è un eufemismo," ha scritto il critico Leonard Feather. "Lui è solo in grado di generare una perenne gioia ritmica, armonica e melodica."
Con casa sia a San Diego che a Los Angeles, Castro-Neves scrisse le colonne sonore di diversi film, tra cui "Blame It on Rio", una commedia romantica del 1984, e tra i suoi arrangiamenti e orchestrazioni ci sono "Sister Act II" e "He Said, She Said". Ha inoltre scritto le musiche per la serie TV di Julia Louis-Dreyfus "Watching Ellie".
"Era così in sintonia con i film", ha detto la moglie. "Quando era bambino, suo padre era solito affittare bobine da 16 millimetri e invitare tutti nel quartiere per venire a vedere i film." La storia d'amore con il cimema non lo abbandonò mai.
Per 15 anni, mandò alla moglie tre note d'amore al mese, a volte per commemorare le occasioni come ad esempio il loro primo bacio.
Parlava un certo numero di lingue e sapeva quel tanto che bastava per mettere gli altri di madrelingua a proprio agio. Mentre era in condizioni critiche in ospedale, conversava con un medico in coreano.
(tratto da un articolo in inglese pubblicato sul sito del Los Angeles Times)

Nessun commento:

Posta un commento