venerdì 11 ottobre 2013

Due gemme di Keith Jarrett riemergono dagli scaffali

I fan di Keith Jarrett riceveranno un regalo di Natale anticipato, in forma di due estesi e inediti album degli anni '80 che saranno pubblicati nella stessa settimana a metà novembre dalla ECM. Concerts – Bregenz/München (del 1981) e No End (del 1986), due uscite molto diverse tratte dal caveau del prolifico pianista.


Il primo cattura due notevoli concerti improvvisati del 1981 in Austria e Germania (registrati al Festspielhaus di Bregenz e al Herkulessaal di Monaco di Baviera), e mentre il concerto di Bregenz era disponibile su vinile, questo nuovo set di 3 CD segna la prima apparizione della completa performance di Monaco e di entrambi i concerti su CD. 
Il biografo di Jarrett Ian Carr ha osservato nel 1992: "I concerti di Bregenz e Monaco di Baviera sono le più brillanti registrazioni da solista dal vivo di Jarrett ad oggi, il suo livello di ispirazione è straordinario, e la musica si estende su una gamma musicale più ampia ed emotiva che mai".
Essi seguirono i suoi altri totemici album live Bremen / Lausanne, The Köln Concert e Sun Bear Concerts.
Ad accompagnare questo c'è l'inedito No End, pubblicato come doppio album. 
Esso presenta un lato raramente udito della sua produzione, con multi-traccie dello stesso Jarrett alle chitarre elettriche, Fender basso, batteria, tablas, percussioni, registratore e pianoforte nel suo studio casalingo. 
Jarrett stesso ha descritto i risultati come "solo una sensazione o un'idea ritmica o un concettuale linea di basso o di melodia. Niente di tutto questo è stato scritto". 
Questo è un anno incredibilmente pieno per Jarrett, con non meno di cinque pubblicazioni, che comprende la ristampa di Hymns/Spheres, Somewhere con il suo trio e una recente registrazione di Bach con Michelle Makarski, J S Bach: Six Sonatas for Violin and Piano.
(Fonte JazzWise)

1 commento:

  1. In realtà anche il concerto di Monaco è già uscito in vinile a suo tempo insieme a quello di Bregenz, in cofanetto triplo ECM 1227-29.
    Quanto a No End, saranno forse materiali delle sessioni da cui venne fuori il doppio "Spirits", che in tutta onestà per me fu una delusione, all'epoca

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