venerdì 18 ottobre 2013

Dirty Dozen Brass Band su France Musique

Oltre al concerto di Avishai Cohen in diretta questa sera da Stoccolma, di cui ho parlato in un post precedente, questa sera potremo ascoltare grande musica anche sul sito dell'emittente radiofonica FranceMusique, che trasmetterà in streaming il concerto del Dirty Dozen Brass Band, registrato lo scorso 15 ottobre al Magic Mirrors per il Tourcoing Jazz Festival.


La Dirty Dozen Brass Band miscela con maestria il R&B con la strumentazione classica di una brass band tradizionale di New Orleans. Con funk, jazz, blues, gospel, clapping hands e assoli infuocati, la Dirty Dozen è capace di catapultare l'ascoltatore direttamente sulle strade dove la musica, caratterizzata dai timbri grossi e tellurici dei fiati e degli ottoni di questa sorta di moderna marchin' band, nasce. 
Dalla fine degli anni 70 in poi, la band ha rivitalizzato e impresso col proprio marchio ciò che era proprio delle brass bands tradizionali di New Orleans, ispirando le nuove generazioni emergenti a rivisitare interi repertori ed invitandole a reinterpretare assecondando la propria inclinazione stilistica.
Lo stile della Dirty Dozen è difatti il risultato dato da approcci intriganti alle sonorità tradizionali, inserite nel contesto di brani originali ed enfatizzanti composti dalla mano di ciascun membro della band.
La carriera dei Dirty Dozen abbraccia più di tre decadi di innovazione e vanta collaborazioni con artisti come Dizzy Gillespie (un'eroe e una fonte di ispirazione) e come Elvis Costello. Hanno fatto loro la musica di Jelly Roll Morton, inventore del jazz, per l'album Jelly (1992) e reinterpretato gli inni e le musiche da parata dei gruppi di seconda fila del Crescent City per il loro album Funeral For a Friend (2004), realizzato a seguito della morte del membro e cofondatore dei Tube Fats.
I loro lavori più recenti sono infusi della potenza dei sentimenti legati alle drammatiche e personalissime esperienze con la catastrofe provocata dall'uragano Katrina: alla devastazione delle proprie case e quella della loro comunità. What's going on (2006) porta impressi i segni di queste tragiche circostanze.
Con diverse incarnazioni nel corso degli anni, la band ora è composta da Gregory Davis (tromba, voce); Roger Lewis (sassofono baritono, sassofono soprano); Kevin Harris (sassofono tenore); Terence Higgins (batteria); Jake Eckert (chitarra); Efrem Towns (tromba, flicorno); Kirk Joseph (tuba).

Clicca sul player di FranceMusique per ascoltare il concerto questa sera a partire dalle ore 22,30.

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