mercoledì 9 ottobre 2013

Alessandro Lanzoni ha 21 anni e suona molto in Italia e all'estero

Sul sito dell'Unità è stato pubblicato un bell'articolo sul giovane pianista Alessandro Lanzoni, nuova rivelazione del jazz italiano.


Ecco un estratto dell'articolo:
"Alessandro Lanzoni, pianista fiorentino, è uno dei pochi musicisti che, a dispetto dell'età - e della solita etichetta da enfant prodige frettolosamente cucitagli addosso da un mercato sempre a caccia di fenomeni - riesce a ritagliarsi un proprio spazio dove muoversi con i tempi che gli sono più congegnali. 
Il suo ultimo lavoro, Dark Flavour ne è la dimostrazione. Lanzoni riesce a far convivere l'entusiasmo e l'enfasi della sua giovane età con la misura e il controllo propri di chi calca i palchi gia da tempo. 
Forte di un passato, e di un presente, da «veterano» - collaborazioni con Bosso, Konitz, Gatto, Rosenwinkel, Ares Tavolazzi, Sellani, Gianni Basso, Cantini, Myers - passa con disinvoltura dai palchi italiani a quelli francesi con i New Blood di Aldo Romano. Alle spalle un altrettanto invidiabile palmares di riconoscimenti, il Massimo Urbani Award, ottenuto nel 2008, a 14 anni, l'Elba Jazz Contest, e nel 2010 il Martial Solal. 
Chi è Alessandro Lanzoni? «Un ragazzo di 21 anni che fa il musicista. Uno come tanti ma con una sua particolarità: avere una grande passione per la musica. La mia è una famiglia di musicisti e io sono cresciuto accompagnato dalla musica, il pianoforte era uno dei miei giocattoli preferiti. A 5 anni le prime lezioni, poi tutto il ciclo di studi classici finiti con il diploma in pianoforte al Conservatorio di Firenze, lo scorso anno. Il jazz l'ho incontrato che ero già più grandicello, Bill Evans e Keith Jarrett le mie prime passioni». 
Poi sono arrivati i premi e le collaborazioni importanti... «Vincere il premio Urbani, nel 2006, mi ha fatto conoscere e dato visibilità. Mi ha permesso di suonare in giro, soprattutto dopo l'uscita del mio primo disco in duo con Ares Tavolazzi, I Should Care. Con Philology, ho inciso anche il successivo insieme ad una autentica colonna del jazz: Lee Konitz. Avevo 15 anni, da allora ho cominciato a frequentare festival importanti con il mio Trio, Ares Tavolazzi e Walter Paoli. Ho suonato in piano solo a New York, alla Morgan Library e all'Onu. Altri momenti fondamentali: il periodo alla Berklee di Boston, e il corso di specializzazione a Siena Jazz e le collaborazioni con Kurt Rosenwinkel e Roberto Gatto, con lui collaboro tuttora. Poi il premio Martial Solal, a Parigi, e l'ingaggio nei New Blood di Aldo Romano. Recentemente ho voluto incidere un altro disco a mio nome, insieme a due bravissimi giovani musicisti, Enrico Morello e Matteo Bortone, Dark Flavour pubblicato dalla Cam Jazz nel marzo 2013». 
È strano sentire un ventenne parlare di jazz, più di un suo coetaneo arriccerebbe il naso. «La maggior parte dei miei coetanei non ha avuto la mia stessa educazione musicale né la fortuna di poter suonare e conoscere uno strumento musicale fin da bambino. Da questa mancanza di dimestichezza col linguaggio musicale deriva un ascolto più superficiale della musica e la difficoltà di gustare un brano in cui non siano presenti delle parole o che non abbia un impianto armonico elementare. Esistono tanti generi musicali, il jazz per essere apprezzato ha bisogno più di altri di essere lungamente frequentato, altrimenti si rischia di non capirne il senso. Quello che mi spinto ad approfondire la conoscenza è la natura stessa di questa musica, l'energia che sprigiona, la grande libertà che permette all'esecutore»....
(continua a leggere l'articolo sul sito originario) 

Quest’autunno Alessandro Lanzoni porta in tour il nuovo album “Dark Flavour”, uscito a febbraio per la CAM Jazz, nella serie CAM Jazz presents, dedicata ai nuovi talenti del jazz, non solo italiano.
L’album si muove luminoso, con episodi ora lirici ora ritmati, e testimonia la crescente maturità espressiva del giovane pianista, qui sostenuto dalla ritmica efficace di Matteo Bortone al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria.
Sei delle 11 tracce che compongono l’album sono firmate da Lanzoni, che dimostra così ottime doti anche di compositore – su tutti il brano che dà il titolo al disco - un brano è a firma del contrabbassista Matteo Bortone, e sono presenti anche inedite riletture  di J. Coltrane e di T. Monk.
I componenti del trio si sono incontrati ai seminari di Siena Jazz nel 2011 dove immediatamente è scattata l’intesa ed è quindi nato Dark Flavour.

Ecco le prossime date del tour 
18/10 - Nancy jazz Festival,  con Aldo Romano New Blood quartet
26/10 - Roma, Casa del jazz, Trio Dark Flavour
28/10 - Valenza (Al), Auditorium, Trio Dark Flavour
29/10 - Verona, Cantine dell’Arena,  Trio Dark Flavour,
1/10 -  Perugia, Ricomincio da tre , Trio Dark Flavour

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