venerdì 25 ottobre 2013

3 Cohens - Tightrope

3 Cohens, la formazione composta dai tre fratelli Cohen, Anat, Avishai e Yuval, ha appena pubblicato il loro nuovo album, intitolato Tightrope, uscito lo scorso 22 ottobre per l'etichetta Anzic. "Tightrope" presenta i 3 fratelli che improvvisano come un coro a cappella sostenuti da ospiti speciali come Fred Hersch, Christian McBride e Jonathan Blake.


Uno dei motivi per cui l'improvvisazione jazz emoziona sia gli esecutori che gli ascoltatori, è che con essa sembra come camminare sul filo del rasoio (tightrope), si prendono dei rischi e la posta in gioco è alta. Il musicista può creare un'arte emozionante del momento, o cadere rovinosamente. Le improvvisazioni colettive innalzano questo concetto, non è mai un detto che più musicisti possano essere così in sintonia tra di loro.
I 3 fratelli Cohen esplorano completamente questo concetto su Tightrope, il loro quarto album insieme, che è stato appena pubblicato da Anzic Records. Il materiale varia da libere improvvisazioni a freschi pezzi originali, a classici di Duke Ellington, Thelonious Monk, Tadd Dameron, Art Farmer e Gerry Mulligan, oltre che a melodie associate a João Gilberto e Jo Stafford.
La maggior parte dei brani di Tightrope vede i tre passeggiare su quella linea sottile senza rete, eseguendoli a cappella, senza alcun strumento accordale o sezione ritmica di supporto; inoltre, essi si avventurano in una sequenza di "conversazioni" come libere improvvisazioni, non accompagnati, componendo spontaneamente la musica in interplay, in uno sviluppo evolutivo per il gruppo.
Ma quando non suonano da soli, aggiungono un ospite speciale come il pianista Fred Hersch, il bassista Christian McBride e il batterista Johnathan Blake, che in diversi brani trasforma la formazione in un quartetto. 
"Noi trattiamo i nostri fiati come delle voci, suonando a cappella quando siamo solo noi tre", dice Anat. "Ma anche se noi volevamo fare un album a cappella, non potevamo resistere alla tentazione di avere come ospiti dei musicisti che amiamo veramente; Fred, Christian e Jonathan".
Yuval aggiunge : "Alcuni dicono, 'perché siete stati così pigri, perché vi siete fermati a tre? Potevate avere una sezione ritmica ... "
Il suono dei fiati intrecciati fu ben presto nelle orecchie di tutti e tre i Cohen. Una ispirazione comune che crebbe in Israele, fu l'album del 1959 del Gerry Mulligan Quartet con Art Farmer, a cui i fratelli naturalmente hanno aggiunto le loro trame orientate verso la melodia. Tightrope include due brani di quella band: Blueport di Farmer e Festive Minor di Mulligan.
Ci sono altri pezzi che derivano dalla gioventù dei Cohen. Ai Li Lu Li Lu è una ninna nanna yiddish che la madre cantava loro. Lo standard Indiana sottolinea il loro amore per Louis Armstrong e per l'improvvisazione collettiva di New Orleans, mentre Hot House di Tadd Dameron riflette il loro legame con la tradizione bebop.
Anche le libere "Conversazioni" stimolate da poco più che "perché non iniziamo" o "pensiamo a toni lunghi", hanno i loro echi, come la pura polifonia e le citazioni da Prokofiev, Mussorgsky, ecc... che rievocano le prime esperienze dei fratelli in formazioni classiche.
Per quanto riguarda i brani del quartetto su Tightrope, il pianista Fred Hersch si è unito al 3 Cohens in studio direttamente dall'aeroporto, collaborando con i fratelli per il suo Song Without Words #4: Duet (un pezzo che sia Anat che Avishai hanno eseguito sul palco con lui). Hersch ha anche registrato la ballata italiana Estate resa popolare nel regno del jazz da João Gilberto, e, su proposta del pianista, hanno catturato una versione giocosamente barocca di I Mean You di Thelonious Monk.
Il bassista Christian McBride appare nella sessione per un versione spontanea di Just Squeeze Me di Duke Ellington, nel quale il suo tono legnoso risulta una piacevole aggiunta.
Il batterista Jonathan Blake, che ha suonato per anni dal vivo con il 3 Cohens Sextet, ha prodotto in studio una versione in quartetto dell'originale di Avishai, Black.
Avishai è liricamente solista nella ballata There’s No You (un successo precoce per Jo Stafford), mentre le tre voci corali dei fiati appaiono su It Might as Well di Yuval, un pezzo ispirato dal celebre pezzo di Rodgers & Hammerstein It Might as Well Be Spring. Per il pezzo di chiusura Mantra di Avishai, Anat aggiunge le tonalità scure del suo clarinetto basso.
In tutto Tightrope, la "telepatia" filiale tra i 3 Cohen è una meraviglia, così come anche la bellezza del suono che ognuno di loro trasmette sul proprio strumento. Questo è un album di equilibrio e positività, e della pura gioia di comunicare attraverso la musica.
(Fonte International Music Network)

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