venerdì 13 settembre 2013

Stan Getz:The 1953-54 Norgran Studio Sessions (4 LPs)

Per gli amanti del vinile, segnalo questo fantastico cofanetto, firmato Mosaic, di 4 Lp's in vinile da 180 gm., dell'intero corpo di registrazioni che Stan Getz, fece ai Norgran Studio del celebre produttore Norman Granz, negli anni tra il 1953 e il 1954.


Tratto dalle note sul sito della Mosaic Records:
"Odiamo le lacune. Lo ammettiamo, siamo perfezionisti, e non possiamo tollerare imprecise segnalazioni del personale, le modifiche delle canzoni imposte agli artisti, o delle sessioni frazionate su LP sparsi. Allora sentiamo l'urgenza di piombare per correggere gli errori e ricreare le originali sessioni di registrazione.
Il cofanetto del Stan Getz Quintet con Jimmy Raney - uno dei primi cofanetti di Mosaic e fuori stampa da quasi 20 anni - è stato un esempio degli sforzi per ripulire un importante corpus musicale che nel tempo era stato ripubblicato a casaccio, e con suono scadente. 
Più di recente, quando abbiamo appreso che le celebri registrazioni di Getz ai Norgran Studio sarebbero uscite su CD, abbiamo pensato: non dovrebbero gli appassionati di LP ottenere il set Clef / Norgran in pieno, con una sontuosa edizione Mosaic, su Lp's a 180 grammi?
Cronologicamente, queste sessioni per Norman Granz vennero dopo le date in quintetto con Raney, prima che Getz salisse alle altezze vertiginose di estrema popolarità e quando ancora si crogiolava nel bagliore del suo periodo di lavoro come parte dei Four Brothers, la sezione di sassofoni di Woody Herman. 
Pubblicato in vinile dalle etichette Clef e Norgran, alcuni di questi pezzi furono riciclati dalla Verve attraverso molte registrazioni, combinati con altri pezzi di altre date, o furono dimenticati del tutto.
Ora, per la prima volta da decenni, questi pezzi sono nuovamente disponibili su LP. Tre alternate takes sepolte negli archivi, ed una registrazione di "Pot Luck" inizialmente pubblicata solo su 78 giri, appaiono sul cofanetto per la prima volta in assoluto. 
E' una grande retrospettiva della musica di un uomo che ha raggiunto una posizione quasi senza pari nel jazz ed una diffusa celebrità internazionale.
Il rapporto di Getz con Norman Granz iniziò la notte della suo primo grande break come leader, alla Carnegie Hall nel tributo a Duke Ellington. Con la sua versione up-tempo di "Moonlight in Vermont", con Johnny Smith, Getz conquistò l'attenzione degli appassionati di jazz. Con Granz, Getz sarebbe diventato un artista molto prolifico. E per quanto riguarda la musica, Getz produsse un pò della più bella musica della sua carriera.
Da bambino, Getz faceva pratica fino a otto ore al giorno, e fu anche tentato di abbandonare la scuola per perseguire la carriera musicale a tempo pieno. Ma dovette re-iscriversi, almeno fino all'età di 16 anni quando si unì alla band di Jack Teagarden. Altre band, tra cui quella di Woody Herman, sarebbero seguite, ma Getz divenne un leader quando ebbe 23 anni.
Nato l'anno in cui Lester Young stava diventando famoso, Getz creò una versione moderna delle innovazioni del suo idolo al sax tenore. Il suo tocco era delicato, intimo, e carezzevole, ma unito ad una maggior forza.
Benchè la padronanza tecnica dello strumento non fosse seconda a nessuno, Getz evitava gli eccessi vistosi del bebop e rimase fedele alle sue radici, con un approccio lirico e un modo lezioso di trascinare il battito. Sarebbe diventato un'influenza per una generazione di musicisti sedotti dal movimento del cool jazz, che nacque come reazione al bop.
Il gruppo presente in queste sessioni alla Norgran era una band vera e propria, e gli assoli del trombonista Bob Brookmeyer erano all'altezza dell'obiettivo di corrispondere allo standard di Getz.
Il suo abbinamento musicale con Brookmeyer fu uno di quegli ispirati arrangiamenti che hanno prodotto musica eccezionale. Il tono di Brookmeyer era caldo e secco, come quello di Getz, ma la miscela che riuscirono a creare fu dovuta solo parzialmente alle affinità sonore che condividevano. Erano completamente sulla stessa lunghezza d'onda quando si trattava di sviluppare ed esprimere idee musicali, quasi come se fossero la stessa persona che usava uno strumento diverso. Accreditando Getz di quel suono musicale e delle idee musicali a flusso libero per ciò che si identificavano con questa musica, occorre dare uguale credito a Brookmeyer .
Il quintetto di questo periodo comprendeva anche l'ottimo John Williams al pianoforte, e poco dopo che Brookmeyer lasciò la formazione per unirsi a Gerry Mulligan, Tony Fruscella alla tromba. I batteristi Al Levitt o Frank Isola e i bassisti Bill Crow, Teddy Kotick o Bill Anthony completano la line-up. Il set comprende anche un eccellente data in quartetto con Jimmy Rowles, Bob Whitlock e Max Roach, registrato alla metà della vita del quintetto.
Come era comune sui progetti di Granz, che spesso illuminavano i momenti salienti del grande songbook americano, ci sono molte selezioni ben conosciute incluse in questa versione, come ad esempio "It Don’t Mean a Thing (If It Ain’t Got That Swing),” “I’ll Remember April,” “Give Me The Simple Life,” “Willow Weep For Me,” “We’ll Be Together Again” e molte altre.
I quattro Lp's compresi nel cofanetto, con 26 brani, sono arrangiati per sessione ed accompagnati da un esclusivo libretto. Esso comprende un saggio di Ashley Kahn con un analisi track-by-track ed una discografia completa. 
Foto di epoca catturano la magia, mentre stava accadendo. I 4 LP's sono stati masterizzati da sorgenti analogiche, utilizzando i nastri originali Clef/Norgran per un suono senza pari.
Gran parte di questa musica non è stata disponibile per decenni, e per gli amanti degli LP, non è mai uscita in forma coerente. Quindi si è colmata un altra lacuna. E' una rara opportunità di ascoltare un giovane maestro al top della forma. 
Prenotate una copia di questa emozionante e di alto valore collezionistico sessione per evitare un vuoto nella vostra collezione."

Nessun commento:

Posta un commento