venerdì 6 settembre 2013

Requiem around Requiem di Giovanni Falzone al Mi.To.

Venerdì 6 settembre nel piazzale del Cimitero Monumentale a Milano andrà in scena Requiem around Requiem, il Requiem di Giuseppe Verdi dedicato ad Alessandro Manzoni in versione contemporary jazz eseguito dal trombettista Giovanni Falzone e dalla Contemporary Orchestra.


La Contemporary Orchestra esegue il nuovo arrangiamento jazzistico sulle partiture elaborate da Falzone a partire dal capolavoro verdiano. 
Il soprano è Joo Cho, il baritono Mansu Kim. Il concerto è inteso come un duplice omaggio: ad Alessandro Manzoni, che giace nel Famedio del Cimitero Monumentale, e a Giuseppe Verdi che dedicò il suo Requiem al grande scrittore. Il progetto è stato commissionato a Falzone dalla direzione artistica di MiTo.
"Questo progetto nasce da una commissione specifica da parte di un teatro con il quale collaboro da diversi anni, chiedendomi in occasione del bicentenario della nascita di Verdi, se mi andava di fare un lavoro alla mia maniera, su Giuseppe Verdi nell’ambito della stagione concertistica "Lampi sonori". Ho risposto si perché sono un musicista  molto curioso e mi piace l’ idea di trattare il materiale non prettamente jazzistico e farlo mio in qualche modo. Gli interessi che ho ultimante sono quelli di assemblare diversi generi musicali, come nel caso della Contemporary Orchestra, dove le priorità sono il mettere insieme il jazz, il rock, la musica classico- contemporanea e la musica lirica, che rappresentano i quattro mondi che fino ad oggi hanno accompagnato la mia professione, per cui questa orchestra mi ha permesso di soddisfare tutti i bisogni, perché quando faccio jazz mi manca il rock o la musica classico-contemporanea e viceversa, io non amo molto le barriere e di questo se ne sono accorti anche in Europa, infatti nel 2009  ho vinto anche un premio prestigioso dell’ Accademia del Jazz francese come migliore musicista europeo. 
Questo è successo grazie al fatto che io abbia questo desiderio di mettere insieme le diverse forme musicali; così facendo mi sono ritagliato uno spazio nel panorama musicale nazionale e anche europeo. Questa cosa mi ha incoraggiato, nel piccolo sono riuscito a creare un linguaggio che mi appartiene e poi nell’ arte è la cosa più importante: essere unico nel tuo genere ed essere se stessi." 
(Giovanni Falzone - Estratto di un'ntervista pubblicata sul sito TeleVideoAragona)

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