giovedì 19 settembre 2013

Ralph Alessi, Fred Hersch - Only Many

Only Many è il titolo del secondo lavoro discografico di Ralph Alessi per CAM Jazz, dopo il successo del suo album di debutto Cognitive Dissonance. Questa volta il trombettista condivide l'onore di apparire sulla copertina con Fred Hersch, pianista di grande classe, che è in perfetto accordo con il suo compagno di avventure. 


Only Many è prevalentemente un CD a quattro mani, prova della grande complicità creatasi in studio al momento della registrazione.
La breve, intensa introduzione, Ride, sembra essere quasi un monito per l'ascoltatore, una chiamata a concentrarsi su ciò che accadrà durante i 60 minuti del disco. 
Il vellutato Hands  composto dal solo Alessi, è il preludio ad una delle due "cover" dell'album, la meravigliosa San Francisco Holiday di Thelonious Monk, che non può mai essere menzionato e reinterpretato abbastanza. Bisogna aspettare quasi fino alla fine per ascoltare l'altro ospite virtuale, Paul Motian, con Blue Midnight.
Temi ipnotici ed estesi, da Monk a Motian, in cui l'improvvisazione e l'interplay regnano sovrani. Hersch e Alessi si inseguono, si rincorrono, si sovrappongono l'un l'altro e lentamente trovano sempre linguaggi e forme espressive diverse, con risultati assolutamente affascinanti e magnetici. 
Temi brevi, essenziali, quasi sempre di durata compresa tra due e quattro minuti, fatta eccezione per le due interpretazioni di altri compositori e la lunga suite Someone Digging in the Ground, che è il preludio a Snap, il gran finale.
Un nuovo interessante sviluppo del dialogo artistico tra il pianista e il trombettista che ebbe inizio alcuni anni fa nella Pocket Orchestra di Hersch e destinata ad ulteriori sorprendenti sviluppi.
(Fonte Cam Jazz)

Il duo Ralph Alessi & Fred Hersch offre, in questo lavoro dal titolo “Only Many” (edito dalla prestigiosa CAM JAZZ) una concreta dimostrazione di come si possa fare jazz dal tratto tanto raffinato quanto imprevedibile. Le policrome sfumature timbriche della tromba di Ralph Alessi e il dotto pianismo del maestro Fred Hersch si ritrovano a dialogare con naturalezza in un album in cui musica scritta e momenti di pura improvvisazione propongono un jazz di assoluto spessore. La sequenza dei quattordici brani comprende una carrellata di composizioni originali che, fatta eccezione per la briosa “San Francisco Holiday” di Thelonious Monk e la suadente “Blue Midnight” di Paul Motian, si articola in un alternarsi di performance dal breve respiro ad altre di media/lunga durata, vedi la struttura suite “Someone Digging In The Ground”. Il forbito dualismo tromba-pianoforte scivola via brano dopo brano con la disinvoltura, la padronanza linguistica e la piena consapevolezza di chi sa di possedere una visione musicale di ampio respiro, capace di costruire un interplay che vola alto sulle note. In tal senso, sia le ravvicinate tensioni solistiche rilevate nei brani frammento, fra cui si segnalano “Ride”, “Peering”, “The Cadence They Create” e “Floating Head Syndrome”, sia in quelli dalla espressività melodico-armonica, come la già citata scrittura di Motian e la conclusiva “Snap” si coglie la comune visione di un jazz intriso di astrazioni formali, slanci ritmici, declamazioni liriche, in cui esposizione del tema e libera improvvisazione convergono in un tutt’uno estetico. Per questo, il connubio artistico fra il virtuoso della tromba californiana e il pianismo del maestro dell’Ohio conferma, se mai ce ne fosse bisogno, la conclamata versatilità e fluidità del fraseggio di Ralph Alessi e l’astratto e maturo approccio pianistico di Fred Hersch, in un lavoro tanto elegante nel suo manifestarsi, quanto rarefatto nelle sue ambientazioni.
La ripresa audio di questo lavoro permette, con apprezzabile realismo timbrico e scenico, la corretta leggibilità del fitto dialogo fra i sussurri e le increspature timbriche della tromba e la varietà espressiva (talvolta alluvionale) del pianoforte.
(Francesco Peluso - Fedeltà del Suono / La Bacchetta Magica)

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