lunedì 30 settembre 2013

Presentazione stampa di "Aperitivo in concerto"

Aperitivo in Concerto”, rappresenta da anni un caso particolare nel panorama del teatro italiano: da una parte perché finanziato e sostenuto da fondi privati, e dall'altra perché fin dalla sua nascita ha puntato su nuovi repertori e interpreti, per offrire testimonianze di linguaggi musicali nuovi o riscoperti. Non a caso la programmazione di questa nuova edizione della rassegna, curata dal direttore artistico Gianni M. Gualberto, è stata dedicata all'improvvisazione afro-americana.


Così, ancora una volta, il laboratorio polietnico americano si propone come modello principale d' incontro tra culture diverse che vengono assimilate e rimodellate dai musicisti, in particolare quelli Jazz, che si alterneranno sul palco del Teatro Manzoni.
L'obiettivo di questa rassegna - spiega il direttore artistico Gianni M. Gualberto - è vedere come oggi esistano degli esempi di musicisti nel mondo della musica afro-americana che vantano un rapporto fortissimo con la tradizione popolare, ma che si presentano in una vesta talmente sofisticata e complessa da avere valenza quasi accademica”.
La nuove edizione di “Aperitivo in Concerto” è stata anche l'occasione di rafforzare la collaborazione su diversi progetti, in particolare uno sulla vitalità della cultura israeliana, tra il teatro Manzoni e il teatro Franco Parenti.
La collaborazione passa attraversa la simpatia naturale che c'è da anni con Fedele Confalonieri - spiega la direttrice del Teatro Franco Parenti, Andrée Ruth Shammah - poi c'è stata anche la collaborazione di Gianni M. Gualberto con il nostro teatro per un progetto sulla vivacità della cultura israeliana”.

La nuova stagione srà inaugurata domenica 13 ottobre con con un nuovo, appassionante progetto del sassofonista David Murray, alla guida del suo Infinity Quartet e con la  partecipazione dell’ icona del neo-soul Macy Gray, che non si esibisce a Milano dal 2010.
La collaborazione fra una cantante dal timbro peculiare e dalla frequentazione di un neo-soul elegantemente patinato ma di grande intensità emotiva, con un artista che tramite il linguaggio delle avanguardie post- Albert Ayler scava nella tradizione dei grandi tenoristi del jazz come Coleman Hawkins, Ben Webster e Paul Gonsalves, porta a dei risultati straordinari quanto spettacolari: una rivisitazione modernissima della cultura vocale e strumentale africano-americana, che sa guardare con spirito innovativo sia alla drammaticità poetica di Billie Holiday che all’espressività aggressiva di una interprete R&B come Esther Phillips.
“Aperitivo in Concerto” inaugura così la sua ventinovesima stagione con un vero e proprio evento che sa dispensare grande spettacolo ma anche eccezionale raffinatezza e trascinanti emozioni nell’esplorazione di un repertorio che rilegge creativamente il ricchissimo contesto del song americano e africano-americano.
Sassofonista e compositore, David Murray, dalla fine degli anni Novanta, è stato spesso associato all’avanguardia improvvisativa per il suo modo di esplorare l'intersezione di jazz, hip hop, gospel, sonorità africane e dei caraibi. La musica di Murray ha combinato le innovazioni del free jazz degli anni '70 con il jazz della tradizione per ottenere un suono estremo e aspro. La sua carriera sembra confermare quanto sostiene Ornette Coleman, e cioè che l'anima dei neri d'America si esprime al meglio attraverso il sax tenore. Dal 1975 si trasferisce a New York dalla natia Oakland in California, per collaborare con Cecil Taylor e Dewey Redman, che lo incoraggiano a proseguire l’attività musicale. Sempre a New York lavora con Sunny Murray, Anthony Braxton, Oliver Lake, Don Cherry. Entra a far parte della Energy Band di Ted Daniel, collabora con Hamiet Bluiett, Lester Bowie e Frank Lowe. Nel 1976 Murray partecipa alla fondazione del World Saxofone Quartet con Oliver Lake, Julius Hemphill e Hamiett Bluiett. E’ l'inizio di un periodo estremamente fertile e che dura fino ad oggi: Murray incide e collabora con il World Saxophone Quartet, Dave Burrell, John Hicks, Craig Harris, Butch Morris, McCoy Tyner, Elvin Jones, Mal Waldron, Amiri Baraka, creando inoltre molteplici lavori originali che ne fanno uno dei più acclamati protagonisti dell’improvvisazione contemporanea. Da poco ha inoltre iniziato una collaborazione con la cantante Macy Gray, con cui si è esibito sia a capo di una big band che con il suo abituale quartetto. Assieme hanno inciso l’album Be My Monster Love, programma del concerto al Manzoni,  con la collaborazione del grande poeta africano-americano Ishmael Reed.
Macy Gray è il nome d'arte di Natalie Renee McIntyre, celebrata cantante e attrice statunitense. Il suo stile musicale mescola soul e jazz, con accenni “urban”. Per questi motivi, è una esponente del neo soul, sviluppatosi nella metà degli anni ‘90.
Fin da piccola si appassiona alla musica, ma viste le prese in giro dei suoi compagni di scuola, per via della sua voce buffa e roca, decide di parlare il meno possibile. Si trasferisce a Los Angeles, dove canta in alcuni locali jazz, coinvolgendo amici ed altri artisti in lunghe jam session che si protraevano fin all’alba. Nel 1999, dopo aver ottenuto un contratto discografico, pubblica On how life is. L’album ottiene un enorme successo da oltre sette milioni di copie nel mondo, anche grazie a brani come Do something e soprattutto I Try, che le fanno guadagnare un Grammy Award. Collabora con Fatboy Slim, prestando la sua voce nel brano Demons.
Nel 2001 pubblica il suo secondo album The Id, trascinato dai singoli Sexual  evolution e Sweet baby che vanta la collaborazione con Erykah Badu. L’album è prodotto da Rick Rubin, e oltre la Badu, vanta collaborazioni di nomi importanti della scena black contemporanea. Nel 2002 appare in Spider-Man, dove interpreta se stessa, e partecipa all’album Shaman di Carlos Santana. Nel 2003 pubblica The trouble with being myself che contiene brani come When I see you e She ain’t right for you. Nel marzo 2007 pubblica l’album Big, anticipato dal singolo Finally Made Me Happy che vede la collaborazione di Natalie Cole. L’album vanta inoltre collaborazioni con Justin Timberlake, Fergie, Will.i.am e Nas. Anticipato dal singolo Beauty in the World, nel giugno del 2010 pubblica il suo quinto album in studio dal titolo The Sellout.
Il 16 febbraio del 2012 partecipa al Festival di Sanremo in qualità di ospite, esibendosi al fianco di Gigi D’Alessio e Loredana Bertè con il brano Almeno tu nell’universo, nella versione inglese intitolata Flame. Il 19 febbraio dello stesso anno il designer Joshua Fenu la porta come ospite internazionale della trasmissione Chiambretti Sunday Show e le organizza un party Maison Rouge in suo onore a Milano.
In occasione del 40esimo anniversario della pubblicazione dell’album Talking Book di Stevie Wonder pubblica un tribute album nel quale interpreta tutte e dieci le tracce originali.
Ad oggi, Macy Gray ha venduto oltre 14 milioni di copie dei suoi album.



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