lunedì 16 settembre 2013

Il nuovo album di The Brecker Brothers Band Reunion

Nel corso degli anni '70 e '80, il trombettista Randy Brecker e il suo fratello più giovane il sassofonista Michael contribuirono a definire un sotto-genere mescolando sofisticate armonie jazz ad assoli brucianti con un potente groove funky ed una energia viscerale che riusciva ad attirare le orecchie anche dei rockettari. 


Il Brecker Brothers aprì la strada ad una generazione di aspiranti musicisti che seguirono il loro esempio. 
"Quando la band nacque, l'intento originale era quello di fare un disco di Randy Brecker" spiega Randy. "Provavamo dei pezzi ogni settimana con Michael, Don Grolnick, David Sanborn, Steve Khan, Chris Parker e Will Lee. In qualche modo, il produttore Steve Backer seppe delle prove. Ci conosceva, Michael ed io avevamo suonato insieme in Dreams, nella band di Billy Cobham e nel quintetto di Horace Silver. Mi ha telefonato e mi disse, se chiami questa band The Brecker Brothers, domani vi ingaggerò nella nuova etichetta di Clive Davis, Arista Records." 
Randy ricorda che il suo primo istinto fu quello di dire di no, perché "volevo fare il mio album personale", ma alla fine cedette. "Fu così che tutto cominciò."
Purtroppo, nel 2005, a Michael Brecker fu diagnosticato un disturbo del sangue, la "sindrome mielodisplastica" (MDS), e morì per complicazioni della leucemia il 13 gennaio 2007.
Durante il processo di assemblaggio della band per un ingaggio di una settimana al Blue Note di New York, lo scorso anno per un disco solista, Randy si rese conto che tutti i musicisti che aveva contattato avevano suonato in varie edizioni della The Brecker Brothers Band: il bassista Will Lee (che aveva suonato la prima incarnazione del gruppo a metà degli anni '70), insieme al chitarrista Mike Stern, il tastierista George Whitty e il batterista Dave Weckl (veterani della formazione di inizio anni '90). 
Al posto del suo defunto fratello c'è la sassofonista Ada Rovatti, una bandleader ed improvvisatrice compiuta, conosciuta anche come moglie di Randy e madre della loro figlia di quattro anni, Stella. 
"Qui si tratta di 30 anni dopo, stavo facendo un altro disco solista, e la faccenda Brecker Brothers si è insinuata di nuovo", dice Randy . "In realtà", continua, "il club ci annunciò come 'The Brecker Brothers Band Reunion'. All'inizio l'idea non mi fece impazzire. Ma l'intera settimana fu un sold-out, e diventò un evento; i fans amavano riascoltare i vecchi brani insieme a quelli nuovi. Allora ho capito che questa band sarebbe diventata la mia eredità."
Questo insieme di composizioni originali, tra cui alcuni pezzi come "Some Skunk Funk" e "Straphangin", riporta indietro all'eccitamento degli anni '70, aggiungendo i progressi tecnologici del 21° secolo. 
Randy Brecker e di ex membri delle band in studio ed in tour si sono riuniti per fare una nuova ed emozionante musica. La storia continua.
(Fonte Jazz News)

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