giovedì 26 settembre 2013

Il manoscritto di A Love Supreme

Questo raro documento, conservato al National Museum of American History dello Smithsonian, è lo schema, scritto a mano da John Coltrane, del suo leggendario capolavoro A Love Supreme.


Registrato nel dicembre del 1964 e pubblicato nel 1965, A Love Supreme è la dichiarazione personale di Coltrane della sua fede in Dio e della consapevolezza di essere su un percorso spirituale. 
"Nessuna strada è facile", scrive Coltrane in una preghiera in fondo alle note di copertina dell'album, "ma tutte portano a Dio".
Se si fa clic sull'immagine qui sopra e si esamina una copia ingrandita del manoscritto, si noterà che Coltrane ha scritto quello stessa frase in fondo alla pagina. "Tutte le strade portano a Dio". 
L'opera è costituita da una successione di quattro suite. I nomi per ogni sezione non sono sul manoscritto, ma Coltrane successivamente le chiamò "Acknowledgement", "Resolution", "Pursuance" e "Psalm".
Nel manoscritto, Coltrane scrive che il motivo di A Love Supreme dovrebbe essere "suonato in tutte le chiavi contemporaneamente". Nella registrazione di Acknowledgement, Coltrane effettivamente verso la fine, ripete il tema di fondo in tutte le chiavi, come se avesse coscientemente esaurito ogni ulteriore percorso. 
Come lo storico di jazz Lewis Porter, autore di John Coltrane: His Life and Music, ha detto: "Coltrane appena terminata la sua improvvisazione, inizia a suonare il motivo di "Love Supreme", ma cambiando la chiave un'altra volta, un'altra volta, un'altra volta. E' qualcosa di molto insolito. Non è il modo in cui di solito improvvisa. Non è davvero improvvisato. E' qualcosa che sta facendo. Ed alla fine suona questo piccolo tema in tutte le possibili 12 chiavi."
Nella sezione IV del manoscritto, nella parte in seguito denominata Psalm, Coltrane scrive che il pezzo è una "recitazione musicale di una preghiera per fiati" ed è un "tentativo di raggiungere il livello trascendente con una orchestra che eleva le armonie ad un livello di gioiosa stabilità". 
(Fonte Open Culture)

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