martedì 10 settembre 2013

Festival jazz, dopo 30 anni l’evento divorzia da Ivrea

Festival jazz di Ivrea addio, la manifestazione si sposterà a Banchette. Il divorzio è annunciato da Massimo Barbiero che, negli ultimi anni, ha preso in mano le redini del festival jazz organizzato per trent’anni da Sergio Ramella e che lo ha raddoppiato con un’edizione autunnale che si è affiancata a quella, tradizionale, di primavera. 


Il motivo del divorzio è semplice ed è destinato ad aprire un dibattito sulle politiche culturali. Il tema sono le risorse che il Comune investe nel festival, ma Barbiero dice anche altro: «Non ci sono più spazi. E non è un atteggiamento che viene fuori oggi. A dichiarazioni annunciate di voler valorizzare le eccellenze non corrispondono fatti. Anzi, accade il contrario. 
Evidentemente non si ritiene questa una manifestazione culturale sulla quale investire, si preferiscono altre formule e altri di eventi. E non c’è neanche una discussione. Piantiamola di dire che siamo la Città dell’uomo, l’essere vissuti con fastidio, a una certa età e con una certa storia rischia di essere avvilente e offensivo». 
Laura Salvetti, assessore alla Cultura da meno di quattro mesi: «Ho ben presente la situazione - dice - e, con gli uffici, stiamo preparando una risposta formale perché sono per chiarezza e trasparenza assoluta. Io, come ho avuto modo di dire a Barbiero, credo nel festival jazz perché penso che sia davvero un evento culturale di rilievo. È un fatto incontrovertibile, però, che non ho risorse a disposizione». 
Carlo Della Pepa, sindaco e presidente della Fondazione Guelpa, tiene a intervenire con due punti fermi. Il primo: «Il festival jazz è un evento di qualità e nessuno mai si è sognato di mettere in dubbio le qualità artistiche di Barbiero». La seconda: «Ivrea ha sempre sostenuto la manifestazione e sfido, conti alla mano, a dire il contrario».

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