venerdì 20 settembre 2013

E' morto il chitarrista Jimmy Ponder

Jimmy Ponder, un chitarrista che è apparso in più di 100 registrazioni, circa un terzo dei quali come leader, è deceduto lo scorso 16 settembre a Pittsburgh, in Pennsylvania. Soffriva di cancro ai polmoni. 


La morte di Ponder è stata confermata dal batterista/ingegnere George Heid II, un musicista di Pittsburgh che ha suonato con Ponder per circa 15 anni.
Nato il 10 maggio 1946, James Willis Ponder, crebbe a Pittsburgh ed iniziò a suonare la chitarra a 11 anni e da adolescente cominciò a frequentare i jazz club della città. 
A 17 anni, influenzato da Wes Montgomery, Kenny Burrell e altri, iniziò a lavorare con l'organista Charles Earland. Durante gli anni '60, Ponder diventò un un prolifico sideman, suonando in registrazioni di Donald Byrd, Johnny Hodges, Stanley Turrentine, Andrew Hill, Lou Donaldson, Jimmy McGriff, Shirley Scott, Dr. Lonnie Smith e Houston Person.
Nel 1969 Ponder pubblicò il suo album d'esordio da leader, Soul Crib, che fu seguito da una serie di uscite per etichette come Cadet, Impulse!, Milestone, Muse e HighNote. 
Le sue pubblicazioni di maggior successo furono All Things Beautiful (Muse, 1978) e Ain’t Misbehavin’(HighNote, 2000).
Ponder si trasferì a New York e poi a Filadelfia a partire dagli anni '70, ma alla fine tornò nella sua città natale, dove continuò a suonare. Fu anche un educatore, che condusse una masterclass alla Duquesne University oltre a dare lezioni private.
Heid descrisse Ponder come una persona spirituale. Egli cita Ponder di aver detto, "Dio ci ha dato questo dono della musica ... se riuscissimo a suonare con il 100% di cuore, anima e capacità, raggiungendo una persona per un momento, avremmo onorato quel dono e fatto il nostro lavoro."
(Fonte JazzTimes)

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