mercoledì 11 settembre 2013

E' deceduto il violoncellista ed educatore Fred Katz

Il musicista, compositore ed educatore Fred Katz, l'uomo che contribuì a portare il violoncello nel jazz, è morto a Santa Monica durante il fine settimana per complicazioni derivanti da insufficienza renale e cancro del fegato. Aveva 94 anni.

Foto di Mitch Maher
(Fonte L.A. Times)

Nato a New York City nel 1919, Katz fu considerato un bambino prodigio al pianoforte e al violoncello. Studiò con Pablo Casals e suonò con la National Symphony di Washington. Appassionato di jazz ed improvvisazione, Katz fu il pianista di supporto per Lena Horne e Tony Bennett, prima di colmare il divario tra la sua formazione classica e l'improvvisazione del jazz nella vivace scena di Los Angeles degli anni '50, come parte del Chico Hamilton Quintet. Katz ha anche collaborato con Eric Dolphy e con il poeta beat Ken Nordine sulla sua serie "Word Jazz".
Il curriculum musicale di Katz comprende anche le colonne sonore per i film di Roger Corman, tra cui "Bucket of Blood" e "La piccola bottega degli orrori".
Il suo curriculum di educatore è altrettanto impressionante, con una carriera di oltre 30 anni come istruttore presso la California State Universities di Northridge e Fullerton. Ha insegnato in corsi di antropologia culturale, magia sciamanica e religione (John Densmore dei Doors fu uno dei suoi allievi) senza avere alcun titolo formale.
Colpito dal dolore dopo la perdita della moglie, due fratelli e una figlia, Katz raramente suonò in pubblico dopo il "ritiro" del 1990. Tuttavia, in una intervista del 2011 Katz disse che scriveva costantemente musica, comprese delle opere ispirate alla Kabbalah, La Divina Commedia e il misticismo cinese.
La sua musica ottenne l'attenzione del pubblico, dopo il album del 1959, "Folk Songs for Far Out Folk", ristampato da Idelsohn Society nel 2007. Un mix, riccamente orchestrato, di melodie ebraiche con musica folk americana e africana; l'album ed il suo corrispondente spettacolo, "Jews on Vinyl" stimolarono Katz ad esibirsi dal vivo presso il Skirball Center nel 2010, la sua prima apparizione dopo 20 anni.
Katz continuò a fare apparizioni sporadiche in giro per la California del sud negli ultimi anni, esibendosi recentemente a San Diego, inl giugno, nell'ambito del klezmer summit "Ebrei in Jazz".
Nella conversazione del 2011, che copriva il suo profondo interesse in spiritualità, musica e politica progressista, Katz fu umile, anche divertito, sui riconoscimenti ottenuti durante la sua carriera. "L'arte è lunga e la vita è breve" ha detto Katz, citando un antico aforisma. "Ecco, questo è ciò che faccio, faccio tutte queste cose, ma senza avere la sensazione di compiere chissà cosa. Lo faccio solo perché mi piace."
"Non ho alcun interesse per la fama - non l'ho mai fatto, e non lo farò mai", ha continuato. "Perché è del tutto artificiale per me. Tu fai quello che devi fare, e se la gente ti onora per questo o addirittura ti paga per questo, bene, ma tu non lo fai per questo. Lo fai perché è quello che devi fare."
(Fonte L.A. Times)

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