sabato 14 settembre 2013

Dayna Stephens - I'll Take My Chances

L'etichetta Criss-Cross annuncia la pubblicazione, il prossimo 20 settembre, del nuovo album dell'eccellente sassofonista Dayna Stephens, dal titolo I'll Take My Chances, il quarto della sua luminosa carriera.

    
Il tenorsassofonista Dayna Stephens è posato, poetico e furiosamente swingante nel suo secondo lavoro per la Criss Cross, I'll Take My Chances, follow-up del suo notevole debutto per l'etichetta del 2012 Today Is Tomorrow.
Il quintetto presenta il chitarrista Charles Altura, un nuovo arrivato alla Criss Cross e chiave melodica e voce solista in tutto l'album. Il pianista Gerald Clayton, che ritorna alla Criss Cross dopo le sessioni come sideman con Kendrick Scott e Michael Rodriguez, porta il suo appassionato virtuosismo e la sua comprensione armonica alle impegnative e profondamente liriche composizioni di Stephens. 
Il bassista Joe Sanders, che ha pubblicato Introducing Joe Sanders per la Criss Cross nel 2012, realizza un naturale senso di collegamento con il batterista Bill Stewart, un veterano di oltre 20 sessioni di Criss Cross, per non parlare di lui come uno dei musicisti più influenti degli ultimi 20 anni.
Insieme a 5 originali, troviamo Field of Landmines di Stephens e Marcus Gilmore, Adrift di Aaron Parks (il pianista su Today Is Tomorrow) e un reinvenzione hard-swinging di Unrequited di Brad Mehldau, Stephens include anche un rapsodico trattamento di Prelude to a Kiss di Ellington, con ospite la vocalist Becca Stevens. 
C'è anche una eclatante apertura: una pezzo con Clayton all'organo e il leader su un di rauco sax baritono ricco di soul.
(Fonte Criss Cross)

Clicca qui, per ascoltare i campioni di tutti i pezzi dell'album.

5 commenti:

  1. Ne sono contentissimo, ma quest'anno ha già pubblicato pure That Nepenthic Space... beh, ben venga, altri soldi spesi bene!

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  2. That Nepenthic Space è una produzione Sunnyside, questo è un comunicato Criss-Cross.

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  3. ... tra l'altro si intitola That Nepenthetic Place! :)

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  4. Ah ok. Comunque, due dischi in un anno di Dayna Stephens: sono l'ultimo che si lamenta! :)

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