lunedì 2 settembre 2013

Auguri a John Zorn

Auguri al grande John Zorn che oggi compie 60 anni.
Uno degli artisti chiave della musica contemporanea tout court (è infatti impossibile catalogarlo in uno unico genere), Zorn si contraddistingue per il suo a volte esagerato eccletismo (jazz, rock, punk, classica, klezmer, musica da film, cartoon, musica popolare, ecc..) e soprattutto per l'estrema prolificità che l'ha portato a centinaia di progetti ed album.


Zorn è un musicista estremamente attivo, con più di cento album a suo nome e un'attività che spazia tra svariati generi musicali. Probabilmente gli ambiti dove è più conosciuto sono quelli della musica contemporanea e di quella jazz.
Durante l'infanzia suonò pianoforte, chitarra e flauto. Frequentò il college di Saint Louis dove scoprì il free jazz, prima di abbandonare gli studi e trasferirsi a Manhattan. Qui iniziò a organizzare concerti nel suo piccolo appartamento, suonando flauti, richiami per anatre, cassette, insomma quasi qualsiasi cosa gli passasse tra le mani. Questa prima fase della sua attività è dedicata soprattutto alla composizione dei cosiddetti Game Pieces, in cui i musicisti possono improvvisare seguendo alcune regole strutturali predefinite.
A metà degli anni ottanta firmò un contratto con l'etichetta Elektra-Nonesuch. I primi lavori che lo affermarono internazionalmente furono probabilmente The Big Gundown (album-tributo a Ennio Morricone del 1986) e Spillane del 1987. 
Zorn ha fondato i Naked City nel 1989. La band, oltre a Zorn al sassofono, comprendeva Bill Frisell alla chitarra, Wayne Horvitz alle tastiere, Fred Frith al basso e Joey Baron alle percussioni; in varie occasioni comprendeva pure il cantante Yamatsuka Eye. Il genere musicale era un miscuglio swing, surf-rock, free jazz, country e thrash metal, con elementi di ambient e musica classica. La band era famosa per le hardcore miniatures, brevi e intense composizioni della durata di circa un minuto contenenti riferimenti a più stili musicali. Le cover effettuate dal gruppo in uno stile molto originale travalicavano le barriere dei generi, comprendendo pezzi di Ennio Morricone, brani di Ornette Coleman e composizioni di musica classica.
Zorn ha fondato nel 1991 i Painkiller, gruppo hardcore che mescolava principalmente grindcore e free-jazz. La band comprendeva Zorn al sassofono, Bill Laswell al basso e Mick Harris, ex-membro del gruppo grindcore Napalm Death, alle percussioni.
Nel novembre 1992 Zorn registrò l'album Kristallnacht, una suite di sette composizioni che fanno riferimento alla Notte dei cristalli, il pogrom condotto dai nazisti nella notte tra il 9 e 10 novembre 1938 in tutta la Germania. Partendo da questa composizione, Zorn ha iniziato ad esplorare la propria eredità ebraica e ad interessarsi ai generi musicali di questa tradizione. Nei tre anni successivi ha composto una serie di circa 200 pezzi, che fondono la musica tradizionale ebraica con il jazz; i titoli stessi di queste composizioni sono in lingua ebraica. Questa raccolta di pezzi è conosciuta come Masada.
Il quartetto originale era composto da John Zorn al sassofono, Dave Douglas alla tromba, Greg Cohen al contrabbasso e Joey Baron alle percussioni. Il gruppo aveva originariamente suonato assieme nella colonna sonora del film Thieves Quartet, pubblicata sull'album Filmworks III. Successivamente questa stessa formazione ha inciso dieci dischi studio per l'etichetta giapponese DIW, ciascuno contrassegnato da una lettera dell'alfabeto ebraico. La band ha inoltre intrapreso una frenetica attività live. Il quartetto si è sciolto nel 2007.
I vari pezzi del canzoniere Masada sono stati successivamente arrangiati da Zorn per varie formazioni. Tra queste sono rappresentative il sestetto Bar Kokhba, il Masada String Trio e l'Electric Masada.
Nel 1995 ha fondato la Tzadik Records, sulla quale è diventato estremamente prolifico, facendo uscire molte sue registrazioni ogni anno e pubblicando i lavori di molti altri musicisti.
Nel 2004 Zorn ha iniziato la composizione di una seconda serie di pezzi Masada, intitolandola Masada Book Two, Book of Angels.
Uno degli innumerevoli filon della produzione musicale di John Zorn riguarda la musica da film. Le soundtracks da lui composte vengono pubblicate su Tzadik nella serie Filmworks, giunta adesso al Volume 23. Tra le innumerevoli fonti di ispirazione si possono senz'altro annoverare Ennio Morricone e Carl Stalling. Nel 2005 è uscita la raccolta Filmworks Anthology, 1986 to 2005, un'eccellente introduzione a questo aspetto della sua produzione.
Zorn è anche un prolifico compositore di musica classica contemporanea. Tra le innumerevoli composizioni possiamo ricordare il Books of Heads per chitarra, Cat o' Nine Tails e The Dead Man per quartetto d'archi, Carny per pianoforte e Kol Nidre, arrangiato sia per quartetto d'archi che per clarinetto.
Nel 2006 Zorn è stato nominato MacArthur Fellow. Nel 2007 ha ricevuto il premio William Schuman dalla School of Arts della Columbia University, conferito come riconoscimento per la sua attività di compositore i cui lavori sono stati riconosciuti di ampia e duratura importanza. (Fonte Wikipedia)

Ecco il concerto integrale di John Zorn - Book of Angels registrato Marciac il 4 agosto 2012:

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