venerdì 27 settembre 2013

Ahmad Jamal - Saturday Morning

Saturday Morning, titolo del nuovo album del pianista e NEA Jazz Master Ahmad Jamal, prodotto da Jazzbook Records, che presenta il suo quartetto, con il batterista Herlin Riley, il bassista Reginald Veal e il percussionista Manolo Badrena, è l'impressionante e tonificante seguito del suo premiatissimo Blue Moon


Con oltre sessanta registrazioni da leader, questo nuovo album rappresenta un altro capitolo sonoro nella vita musicale di questo artista duraturo; che dopo sei decenni sulla scena, finalmente si concentra su un album di proprie composizioni.
"E' un passaggio naturale quando si raggiunge la maturità e si ha una maggiore fiducia in se stessi", dice Jamal. "Quando si ha maggiore fiducia in se stessi, si comincia ad esplorare in se stessi. Ed ora sto esplorando il mio potenziale".
Tolta la sua bella reinterpretazione dell'immortale ballad di Duke Ellington, I Got it Bad And That Ain't Good, per I'll Always Be With You di Doris Day e Les Brown, della sua interpretazione impressionista dello standard, I'm In the Mood for Love, ed un "remix" di un motivo funky, One, registrato alla fine degli anni settanta da Jamal, scritto appositamente per lui dal compianto compositore Sigidi Abdallah, tutte le altre tracce di Saturday Morning, tra cui il pezzo dalle sonorità caraibiche, Back to the Future, The Line, Firefly, Edith's Cake, oltre alla title track, sono state scritte da Jamal, e presentano tutte le invenzioni e le dimensioni della sua unica arte; il suo profondo e potente amalgama di Errol Garner, Nat "King" Cole e Franz Liszt, i suoi intricati ed orchestrali arrangiamenti ed il suo caratteristico uso dello spazio e della dinamica.
"Ho un repertorio molto vasto", dice Jamal. "Ho iniziato a comporre quando avevo dieci anni, e le mie influenze sono di vasta portata: da Duke Ellington e Billy Strayhorn, Jimmy Lunceford e Fletcher Henderson a [Claude] Debussy e Maurice Ravel. A Pittsburgh, non c'era quella linea tra musica classica americana e la musica classica europea. Abbiamo studiato tutto".
Un pezzo di Saturday Morning merita una menzione speciale; Silver, una composizione melodica, venata di sonorità latine, che è qualcosa di raro nel canone di Jamal: un omaggio scritto per un altro artista - in questo caso - il pianista / compositore / direttore d'orchestra Horace Silver, compositore di molti standard jazz tra cui Song For My Father e Senor Blues.
"L'ho scritta qualche anno fa", dice Jamal. "Horace è un musicista d'ensamble come me. E' un leader ed uno scrittore di grande successo, per non dire altro. L'ultima volta che l'ho visto, stavo lavorando al club Catalina di Los Angeles, e Horace venne a trovarmi su un sedia a rotelle... mostrando il suo rispetto per me, compensato dal mio rispetto per lui".
Per quanto Jamal sia eccezionale, i suoi musicisti sono anche una componente importante della sua arte, come dimostra il suo quartetto attuale.
"I miei attuali musicisti sono uomini spettacolari", dice Jamal. "Manolo è stato con me per un certo numero di anni, ed ha suonato a lungo con Joe Zawinul e Weather Report. Il primo lavoro di Herlin fu con me. Lo portai da New Orleans negli anni Ottanta. Reginald Veal era con Wynton Marsalis e la Jazz at Lincoln Center. Hanno tutti un grande carattere e non si può essere un grande musicista se non si ha un grande carattere".
Altri altrettanto grandi musicisti di carattere hanno suonato con Jamal nel corso degli anni, tra cui i bassisti Jamil Nasser, James Cammack e il NEA Jazz Master Richard Davis, e i batteristi Frank Gant e Idris Muhammad.
"Sono stato molto fortunato ad aver utilizzato un intero elenco di notabili e grandi musicisti nei miei gruppi", dice Jamal. "Quello che ricevono da me è imparare ad essere di supporto. E chi potrebbe essere più di supporto di Vernel Fournier e Israel Crosby?".
A differenza di molti suoi contemporanei, che sono diventati, nelle parole del pianista Hampton Hawes, "vittime sulla strada della verità", Ahmad Jamal è un sopravvissuto, che ha vissuto abbastanza a lungo per raccogliere i frutti della sua arte olimpica. La sua musica è stata anche utilizzata da molti artisti hip-hop tra cui Kanye West, Gangstarr, Jay - Z e De La Soul.
Saturday Morning rappresenta l'ultimo capitolo di una vita musicale stupefacente che è tutt'altro che finita.
"Sono molto grato e riconoscente per la mia longevità", dice Jamal "e non vedo l'ora di altre scoperte. Ogni giorno è una nuova scoperta per me, e questo è ciò che rende la vita interessante."
(Estratto di un articolo pubblicato in inglese sul sito WorldJazz News).

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