lunedì 26 agosto 2013

Una lunga estate di addii

Questa estate è stata purtroppo funestata dalla scomparsa di una lunga serie di grandi artisti di jazz: la cantante Jane Harvey, che lavorò con Benny Goodman, Duke Ellington e Bing Crosby negli anni '40 e '50; la cantante Sathima Bea Benjamin, moglie di Abdullah Ibrahim e che che cantò con l'orchestra di Ellington al Newport Jazz Festival nel 1965; il grande tastierista e produttore George Duke, un artista eclettico e prolifico, che fu uno dei primi sperimentatori negli allora emergenti jazz/fusion e funk, ma ugualmente a suo agio nel straightahead jazz, nel rhythm-and-blues e nella musica brasiliana e il batterista Steve Berrios, celebre esponente di jazz latino, come fondatore della Fort Apache Band, e collaboratore di innumerevoli artisti quali Mongo Santamaria, Kenny Kirkland, Randy Weston, Alphonse Mouzon, Hilton Ruiz, Pucho and his Latin Soul Brothers, Art Blakey, Joe Panama, Max Roach, Joe Chambers, Michael Brecker, Tito Puente, Chico O’Farrill, Larry Willis, Grover Washington Jr., Freddy Cole, the Mingus Big Band, Sonny Fortune, Ray Mantilla, Eddie Henderson, Willie Colon, Paquito D’Rivera tra gli altri.
Ma in particolare vorrei soffermarmi un attimo a ricordare la scomparsa di un paio di leggende che ci hanno recentemente abbandanato; si tratta di Cedar Walton e Marian McPortland


Cedar Walton è stato un raffinato pianista profondamente radicato nella tradizione jazzistica, un grande boppista, perfettamente a suo agio sia nei pezzi più vibranti come nelle ballads, interpretate sempre con grande lirismo. Un eccellente improvvisatore ed in possesso di una grande carica di swing che lo pone tra i più grandi di sempre del pianismo jazz.
Oltre ad aver avuto una grande carriera solista, specie in trio, con una sterminata produzione discografica che comprende album registrati con etichette come Prestige, Muse, SteepleChase, Criss Cross, Timeless e diversi con l'italiana Red Records, Walton ha collaborato con quasi tutti i grandi della storia della nostra musica; negli anni '60 fece parte dei mitici Jazztet di Art Farmer e Benny Golson e di alcune delle più interessanti versioni dei Jazz Messanger di Art Blakey, quella con Wayne Shorter e Freddie Hubbard o quella con Woody Shaw.
Tra gli altri ha collaborato con Abbey Lincoln, Lee Morgan, Ornette Coleman, Dexter Gordon, Eddie Harris, Bobby Hutcherson, Milt Jackson, Art Farmer, Blue Mitchell, Pat Martino, Woody Shaw, Houston Person, Archie Shepp, Charles Lloyd e Christian McBride.
Walton nel 1959 registrò anche la prima versione del celebre pezzo di Coltrane "Giant Step", che fu pubblicata successivamente come alternate take.
Nel 1974, Walton, insieme al bassista Sam Jones, il batterista Billy Higgins e il sassofonista Clifford Jordan, costituì Eastern Rebellion, una eccellente formazione che pubblicò diversi album nella metà degli anni '90 con formazioni variabili.
Walton fu anche un eccellente compositore, la cui produzione annovera capolavori come Mosaic, Ugetsu, e sopratutto Bolivia. 
Nel 2010 è stato nominato Jazz Master dalla National Endowment for the Arts.


Marian McPortland è forse più famosa per aver presentato per oltre 30 anni il celebre programma radiofonico della Npr, Piano Jazz che presentava interviste e live-sessions di alcuni dei più grandi protagonisti del jazz. Ma lei fu soprattutto un eccellente compositrice ed una leggiadra pianista dallo stile classico ed elegante, una figura seminale nella scena jazzistica femminile.  


Nata in Inghilterra nel 1918 e quindi trasferitasi negli Stati Uniti nel 1944 dopo aver conosciuto il cornettista chicagoano Jimmy McPartland, con il quale si sposò due volte, Marian iniziò la sua straordinaria carriera discografica nel 1951, essenzialmente con etichette come Savoy e Capitol.
In una recensione al suo album del 2008 Twilight World, la rivista JazzTimes scrisse della McPartland “a phenomenon, a classic stylist whose undiminished invention, sure technique and sophistication are cornerstones of the postwar jazz universe,” and stated that she “demonstrates a level of elegance that may elude fashion at times, but never truly goes out of style.” 
Nel 1958, la McPartland era tra i 57 musicisti fotografati da Art Kane nel leggendario ritratto “A Great Day in Harlem.”
Anche lei nel 2000 fu insignita del titolo di Jazz Master dalla National Endowment for the Arts. 

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