sabato 9 febbraio 2013

Tutti quanti voglion fare il jazz...

Sul sito de L'Opinione è stato pubblicato un articolo di Barbara Alessandrini che riguarda la petizione "Per il Jazz" di cui ho già parlato in questo blog.


«Tutti quanti, tutti quanti, tutti quanti voglion fare il jazz, perché resister non si può al ritmo del jazz...» cantava Scat Cat, il favoloso gattone grigio degli Aristogatti. 
In Italia, invece, di resistenze il jazz ne incontra parecchie. Al crescente consenso ed alla diffusione di questo genere musicale che ha contrassegnato tutto il ventesimo secolo e che ha acquisito un ampissimo bacino di pubblico oltre che una notevole considerazione sul piano internazionale, non corrisponde infatti sul piano istituzionale un’adeguata attenzione e conformi stanziamenti economici. 
Quello del jazz è un settore che potrebbe diventare economicamente strategico per il Paese, un capitale culturale dalle enormi potenzialità visto che  in questi anni ha acquisito un ampio bacino di pubblico e una ragguardevole reputazione internazionale. 
Eppure un misto di obiettiva cecità istituzionale e politica e di snobismo prevalgono nei confronti di una cultura musicale che, sebbene sia ormai entrata di diritto tra le discipline insegnate in conservatori ed accademie e abbia contaminato l’intero ventaglio delle forme artistiche del secolo scorso e di quello corrente, seguita a risentire di un vecchio ma consolidato pregiudizio che ne fa un figlio di un dio minore nel prestigioso pantheon della musica classica. 
E che di fatto ne misconosce il carattere universale, cosmopolita, multiraziale e la incredibile vocazione a fondere in un linguaggio comune la varietà degli influssi di provenienza. 
Un trend questo che potrebbe essere invertito stando alle dichiarazioni fatte da molte forze politiche di voler includere lo sviluppo del settore cultura come settore strategico tra i punti programmatici di governo. 
Ma che un nutrito gruppo di esperti del settore musicale jazzistico ha inteso puntellare con la petizione “Per il Jazz” che si trova sul sito www.xiliajazz.it ed ha già raccolto 200 firmatari tra cui figurano i migliori musicisti italiani....
(continua a leggere sul sito originario)

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