sabato 16 febbraio 2013

Travelers, primo album del contrabbassista Matteo Bortone

Il prossimo 6 marzo esce in Italia Travelers, primo album del contrabbassista pugliese Matteo Bortone.


Nativo di Otranto, già membro del nuovo trio del talento del pianoforte Alessandro Lanzoni (“Dark Flavour”, il disco d'esordio è firmato CAM JAZZ ed uscirà a febbraio 2013), Matteo negli ultimi anni si è affermato sulla scena jazz parigina ma ha deciso di tornare in Italia quasi in contemporanea con il suo esordio discografico in veste di leader.
Edito dall’etichetta Zone di Musica, l’album è stato concepito tra Roma e Parigi, registrato in Francia e si avvale di una band italo/francese di prim'ordine: Antonin-Tri Hoang al sax alto e clarinetto basso, una delle voci più singolari del panorama jazzistico francese e membro dell'Orchestre Nationale de Jazz, Francesco Diodati, chitarrista romano acclamato dalla stampa di settore tra i migliori nuovi talenti odierni, e Guilhem Flouzat, batterista parigino trapiantato a New York che completa insieme a Bortone la ritmica del gruppo.
Il disco sarà presentato in Italia ed in Francia con un tour che toccherà diverse città tra cui Firenze (1 aprile, NOF Gallery), Roma (4 aprile, per la rassegna La Strada in Jazz), Parigi (10 aprile al Sunset Jazz Club e 12 giugno al Disquaires), Vanves (13 giugno al Turbulences Festival) e Chartres (15 giugno al Parvis Jazz Club). 
Il lavoro discografico evoca – come il titolo stesso suggerisce - la tematica del viaggio e del movimento: la musica di Travelers è tagliente, aperta a mutazioni improvvise, percorsi tortuosi che trasportano l'ascoltatore in panorami acustici ed elettrici.
Le 11 tracce dell’album sono fedeli alle intenzioni del leader: forti melodie, songs malinconiche che sfociano in tempeste elettriche, “spaccature free e paesaggi cantautoriali” (Musica Jazz, Agosto 2012); il costante binomio tra melodia e improvvisazione collettiva libera la band da ogni prevedibile definizione stilistica, affermando tuttavia una decisa linea rock/pop che caratterizza le tematiche dei brani.
In questo primo ruolo da leader, Matteo Bortone privilegia il suono collettivo più dell'aspetto solistico dei singoli, attraverso una scrittura che tiene conto degli altri membri del gruppo. E' cosi che un tema come “Bioritmi” esposto dal sax non è semplicemente accompagnato dalla chitarra ma arricchito da un controtema, una sorta di contrappunto. 
Al contrario, nell’opening track del disco “View from abroad”, l'omoritmia fa da padrona dall'inizio fino ad una decostruzione totale della pulsazione e ad un solo collettivo. L'impronta pop è evidente nella lenta "Traveler" , sfocia in atmosfere talvolta cupe ("Travel 2" e "Gaudi's foot"), talvolta hard rock ("No hay camino") ed è caratterizzata da sonorità acustiche ("Sustain", "Travel 1" e "Nolan") ed elettriche ("Halfway"). 
Le composizioni sono ad opera di Bortone, ad eccezione della struggente ballad “Man of the hour” composta da Eddie Vedder dei Pearl Jam.
Nato a Otranto (Lecce) il 15/10/1982, Matteo Bortone inizia a suonare il pianoforte classico a 8 anni, la chitarra a 12 e il basso elettrico a 13 prima di iniziare lo studio del contrabbasso.
Dopo il diploma si trasferisce a Milano nel 2000, frequentando l'Università IULM e laureandosi nel 2005 in Scienze del turismo. Parallelamente agli studi accademici, studia basso elettrico al “Centro Espressione Musicale” di Gallarate con Massimo Moriconi nel 2002-2003. Inoltre ha incontrato Paolino Dalla Porta e Attilio Zanchi.
Da ottobre 2005 Matteo vive a Parigi dove ha frequentato il Conservatorio Nadia et Lili Boulanger e l' Ecole Nationale de Musique et Danse a Montreuil studiando con Emil Spanyi, Pierre Bertrand, Jacques Vidal e Malo Vallois.
A Giugno 2011 ottiene il Master in Jazz al prestigioso CNSMDP (Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi) studiando con Riccardo Del Fra, François Theberge, Glenn FerrisDré Pallemaerts, Hervé Sellin e Patrick Moutal.Ai seminari di Siena Jazz vince due borse di studio: la prima, nel 2007 per partecipare ai seminari l'anno successivo e la seconda, nel 2008 viene selezionato a rappresentare Siena Jazz e l'Italia al 19° IASJ (International Association of Schools of Jazz) diretto da David Liebman a Lucerna, Svizzera (Giugno 2009).
Ha vinto il primo premio nei concorsi REZZO (Jazz à Vienne 2008) e Les Trophées du Sunside (Paris) con la band OXYD oltre al premio come Miglior Band al Fara Music Competition 2009 con i Travelers.
Ha suonato e collaborato con: Mauro Negri, Bebo Ferra, Tino Tracanna, Javier Girotto, Tigran Hamasyan, Laurent Coq, Ben Wendel, Nico Gori, Franco d'Andrea, Gianluigi Trovesi, Rick Margitza, Nicola Stilo, Andrea Dulbecco, Paolo Recchia, Andy Gravish, Francesco Bearzatti, Michael Rosen.

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