sabato 16 febbraio 2013

Pat Martino estende la sua rinascita musicale

Sul sito MainLine MediaNews è stato pubblicato un bell'articolo sulla vita e sui problemi di salute del leggendario chitarrista Pat Martino.


'Dove si va dopo aver perso 36 anni di memoria, soprattutto se sei un musicista jazz di talento che una volta ha bevuto cioccolata calda con John Coltrane? Nel 1980, il musicista di fama mondiale Pat Martino, non solo perse la memoria, ma gli fu anche detto che gli sarebbero rimaste solo due ore di vita.
Solo "due ore" furono le parole del medico, subito dopo un grave intervento chirurgico in cui gli fu rimosso il 60 per cento del lobo temporale (a causa di un aneurisma derivante da una malformazione che aveva coltivato per molti anni). 
La sua amata chitarra, la carriera musicale ed anche la sua famiglia erano ormai solo una macchia confusa. Ben presto la sua vita sarebbe finita - o almeno così gli fu detto. Si sentiva "... freddo, vuoto, neutro, pulito ... nudo."
Una mal diagnosticata AVM (malformazione arterovenosa) nei suoi primi anni, lo aveva portato in un mondo di crisi, trattamenti d'urto ed un sacco di rabbia, benchè gran parte di ciò che ha passato potesse essere alleviata. Ora, quasi 33 anni dopo, Martino guarda indietro senza rimpianti.
Infatti, mentre quasi perdeva la vita, stranamente, Martino fece in modo che il lato oscuro della sua vita lavorasse per lui in modo positivo. Essendo in grado di fare un passo oltre a ciò che egli chiama "l'opposizione" a tutto che ha passato ed a guardare alle cose in maniera più neutrale, è stato in grado di andare avanti verso un recupero completo. Ed oggi, si gode la sua carriera musicale più che mai.
Con la passione per la musica che nacque all'età di 12 anni, Martino lasciò casa (con la benedizione dei suoi genitori) nel suo secondo anno di high school per inseguire il suo primo amore - il jazz - e subito dopo andò ad Harlem per immergersi nella cultura jazz, incontrando lungo la strada artisti del calibro dei fratelli Montgomery e Willis "Gatortail" Jackson, tra gli altri. Suo padre spesso lo accompagnava nei club locali per introdurlo ai giganti del mondo del jazz. 
"Ho sempre ammirato mio padre e volevo sempre far colpo su di lui. Di conseguenza, mi ha costretto a prendere seriamente i miei poteri creativi ", ha detto Martino.
Martino fece parte della scena rock di Philadelphia, accanto a star come Bobby Rydell, Frankie Avalon e James Darren, e ben presto si trovò a suonare sul palco successi come "Stagger Lee" con Slide Hampton e Red Holloway dopo essere stato reclutato dal bandleader Lloyd Price.
Al suo 20° compleanno, Martino fu ingaggiato come bandleader dalla Prestige Records. I suoi album seminali includono diversi classici ed una avventura di grande successo nella psichedelia.
Da allora, ha registrato con oltre una dozzina di etichette, la maggior parte con la Blue Note Records e ha suonato con decine di artisti da Gene Ammons a Joe Pesci.
E' stato in tour dal 1967 in tutto il mondo come bandleader, ed ha insegnato in seminari di chitarra e di musico-terapia, clinics e master class in tutto il mondo. Ha inoltre conseguito una posizione aggiunta di facoltà con la University of the Arts di Philadelphia. 
Martino è riconosciuto come uno dei più eccitanti e virtuosi chitarristi del jazz, con una serie di riconoscimenti, tra cui le nominations ai Grammy per i suoi album strumentali e assoli, oltre a "Guitar Player of the Year" nel sondaggio dei lettori del Magazine Downbeat nel 2004.
Il distintivo suono di Martino è "grasso" e "viscerale", versato sopra uno strato di energia carica di soul. Suona la propria musica originale con il gruppo fusion Joyous Lake, così come con numerosi  altri gruppi, duetti e trii di organo. Per lui, il jazz è definito come un tipo di spontaneità. 
Finché Martino è collegato alle "prese creative", come giustamente descrive il suo processo, le sue composizioni musicali non diventeranno mai stantie. E' famoso per scrivere di tutto, dalle sinfonie e sonate al bebop e all'avanguardia, ed egli le considera tutte come jazz, collettivamente.
Il New York Times ha scritto, "Martino è tornato, e sta tracciando nuove direzioni musicali, aggiungendo nuovi strati al suo mito." 
Mentre molti prendono lezioni di musica per beneficiare della sua esperienza musicale, essi senza dubbio riceveranno una doppia benedizione dal tempo trascorso con lui. Troveranno un uomo che non solo è dotato musicalmente, ma anche qualcuno che risuona le note più sottili della vita ... quelle di resistenza, saggezza e comprensione.
"La chitarra non è di grande importanza per me", ha affermato. "Ciò che mi interessa è quello che mi dà la gente. Sono loro ciò per cui sono estremamente grato, perché sono vivi. La chitarra è solo un strumento."
(leggi l'articolo in lingua originale sul sito originario)

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