lunedì 11 febbraio 2013

Michela Sabia - Just One More Chance

Esce in questi giorni il primo disco di Michela Sabia,  intitolato “Just One More Chance”, arrangiato per l'occasione dal maestro Alfonso Deidda, polistrumentista di grande talento e autore, nel disco suona il piano, il sax tenore, il sax alto e il sax baritono ed è l'autore dell'inedito “How could i forget your eyes". Al contrabbasso Aldo Vigorito, alla chitarra Alessandro Castiglione, alla batteria Giampiero Virtuoso e infine c'è la special guest del trombettista Giovanni Amato. 


Il progetto jazz contiene 10 brani, e oltre all’inedito del maestro Deidda, si possono ascoltare brani standard della tradizione dei grandi songwriters americani e brani che appartengono ai grandi autori latini Jobim e Consuelo Velasquèz.  
In questo disco si evidenziano le grandi capacità d'interpretazione di Michela 
Sabia quindi la sua cultura jazzistica, il timbro caldo della sua voce ma soprattutto la sua espressività, il feeling, che contraddistinguono il suo modo di cantare rendendola davvero una cantante speciale. Di particolare nota sono le interpretazioni delle celeberrime New York New York e Besame Mucho cantate e suonate con grande eleganza, passione e swing. 
La prima presentazione del disco avverrà il 21 febbraio alle ore 21 presso AL51 Club, in via Lungoirno a Salerno.
Michela Sabia è nata a Venosa, un paesino della Basilicata, e sin da piccola ha respirato musica jazz grazie a suo padre, un cantante di talento, che le fece scoprire molto presto lo swing attraverso i dischi di Frank Sinatra, di cui era un grande appassionato, ma anche i dischi di Bix Beiderbecke, Sidney Bechet, Benny Goodman, Glenn Miller, etc…
La prima volta che trovai scritto su un libro di musica delle scuole medie il nome di Ella Fitzgerald ne rimasi subito rapita perché già quel nome aveva un suo suono grandioso!! Studiando la storia del razzismo dei neri d'America capii che quella gente suonava e cantava con tutta l'anima, l'unica cosa che non si poteva incatenare e imprigionare era la voce! E con la voce comunicavano forte ed in modo graffiante i loro sentimenti, il loro dolore, la loro gioia. Fu questo che ispirò il mio canto, volevo cantare le mie emozioni, come loro con tutta l'anima.”
La prima formazione jazzistica di Michela Sabia avviene nella città di Potenza ad opera del maestro Alberto De Michele e di altri talentuosi musicisti che da tutta la Basilicata venivano nel capoluogo per esibirsi.
Il linguaggio jazzistico è stato approfondito frequentando alcuni tra i migliori seminari di jazz che si tengono in Italia, come quelli di Perugia con i maestri della Berklee college of music di Boston nell'ambito di Umbria Jazz( l'insegnante Donna Mcelroy definì Michela “un talento naturale del jazz”), e i seminari del grandissimo musicista e maestro Barry Harris. 
Ha studiato tecnica vocale privatamente con il tenore romano Carlo Napoletani.
Nel 2003 la regione Lazio le conferisce il premio “Pegaso D'oro al talento artistico” per mano del maestro Bruno Biriaco.
Michela si è esibita con numerosi musicisti di talento: Luca Mannutza, Attilio Troiano, Emanuele Basentini, Giuseppe Venezia, Alberto De Michele, Alfonso Deidda, Aldo Vigorito, Giampiero Virtuoso, Roberto Pistolesi, Giovanni Amato, Alessandro Castiglione, Thomas Kirckpatrick, Michele Di Martino, Tommaso Scannapieco, Emiliano Molinari, Francesco Palmitessa, Giovanni Divito e tutti i musicisti della “Basilicata Jazz Orchestra” che hanno collaborato con lei, diretti dal maestro Rocco Pietrafesa. 
"Quando conobbi Michela e mi fece ascoltare i suoi brani, rimasi subito impressionato dalla sua originalità, lontana mille miglia dallo standard delle vocalist italiane, che più o meno cantano tutte allo stesso modo. Michela ha fatto sua la lezione delle grandi cantanti di jazz statunitensi ,esibendo in questo disco, swing, jazz feeling e blues,  gli ingredienti fondamentali di questa musica immortale e irripetibile." (Lino Patruno)

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